Cabinovia, il rettore annuncia: «L'Università pagherà i costi di gestione»

Si torna a parlare del collegamento con il campus di Coste Sant'Agostino. Il consiglio discuterà il progetto il 13 dicembre, D'Alfonso lo illustrerà alla Commissione consiliare
01 dicembre 2016
Teramo - Teramo

TERAMO - Si torna a parlare della cabinovia per il campus di Coste Sant’Agostino, progetto previsto nel Masterplan per Teramo. In attesa che lo faccia la Commissione consiliare comunale dei Lavori Pubblici, che ascolterà anche il Governatore Luciano D'Alfonso, e il consiglio comunale convocato per il prossimo 13 dicembre alle 15, questa mattina ne ha parlato il rettore di UniTe, Luciano D'Amico. Nel corso della trasmissione "Di Prima Mattina", in onda sull'emittente televisiva Super J, il rettore ha annunciato che il costo di gestione del collegamento a fune sarà interamente a carico dell'Università di Teramo, che tiene alla realizzazione del progetto. Invitato a spiegarne la sostenibilità sotto il profilo economico, D'Amico ha risposto: «E' talmente sostenibile che la proposta che farò quando verrò chiamato a parlarne in consiglio comunale, è che del costo di gestione se ne farà carico interamente l'università. Finora sono state dichiarate delle cifre iperboliche - ha aggiunto il Rettore - il costo di gestione della cabinovia oscilla tra i 250 e i 300mila euro all'anno. Poiché risolverebbe un problema molto molto sentito e rilevante per l'università, l'università è pronta a farsene carico interamente e interamente - ha sottolineato D'Amico -, è pronta a non chiedere niente a nessuno».
  Purtroppo però il Rettore non potrà dirlo al Consiglio comunale perchè i capigruppo questa mattina - in una riunione abbastanza movimentata che il consigliere comunale Maurizio Verna ha abbandonato - hanno deciso di non invitare D'Amico alla seduta che dovrà approvare il progetto.

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  • iacopo
    Scritto il 03 dicembre 2016 alle ore 17:01:00

    Ho letto giudizi negativi sull'opera da parte di un titolare di una ditta di autotrasporti,che parlava senza pensare all'inquinamento che producono gli autobus per fare un percorso a pieno carico ed in salita.La funivia non produce nulla di tutto ciò e se ben organizzata è anche conveniente. Al massimo possiamo organizzare il trasporto a cavallo con produzione di stallatico.

  • Fabrizio Primoli
    Scritto il 02 dicembre 2016 alle ore 15:55:00

    Massima solidarietà al Rettore e pieno appoggio al progetto della funivia. Se vogliamo tutelare Teramo, dobbiamo tutelare l'Università. Città e Ateneo costituiscono un binomio prezioso, che dobbiamo tenerci stretto. Le nostre azioni politiche devono tendere a questo primario obiettivo. L'Università non è una istituzione subalterna alle altre. Non è soltanto cultura: è sviluppo, è impresa, è ricchezza territoriale. Se la politica è incapace, come sta dimostrando, di comprendere questo... è bene che venga commissariata. Sono orgoglioso di avere Luciano D'Amico alla guida della mia Università.

  • Paolo
    Scritto il 02 dicembre 2016 alle ore 15:34:00

    In effetti ho visto che molte università stanno offrendo l'esonero totale agli studenti del cratere senza chiedere lo stato degli immobili. Perchè andare a mischiare la questione spinosa delle inagibilità che sono state assegnate con criteri discutibili con le iscrizioni dei nostri studenti? Credo che il Rettore si aprirà ad un chiarimento. Paolo

  • Studente non residente
    Scritto il 02 dicembre 2016 alle ore 14:56:00

    Ma che senso ha ancorare il provvedimento di esonero alla residenza e all'inagibilità ecc ecc. Qui, Magnifico Rettore, bisogna tutelare l'idea di Città universitaria, mantenere le iscrizioni, proteggere i tanti studenti che i primi di novembre avevano appelli...Lei non è un assessore ai lavori inutili di Teramo, abbia cura di tutti, come fecero a L'Aquila!

  • Teramano
    Scritto il 02 dicembre 2016 alle ore 12:48:00

    La funivia non deve passare! No all'ennesimo mostro...

  • francesco canzanese
    Scritto il 02 dicembre 2016 alle ore 12:10:00

    da laureato dell'Università di Teramo, anno 1986, non posso che essere orgoglioso di una persona come il Rettore D'Amico dal quale dovrebbero prendere esempio tanti politici da strapazzo che offendono la nostra città. Grazie e continui così.

  • Luciano D'Amico
    Scritto il 01 dicembre 2016 alle ore 23:58:00

    Cari studenti, il decreto di esonero dal pagamento delle tasse universitarie è pronto, manca solo l'ordinanza del Commissario Errani per le definizione dei Comuni inseriti nel Cratere allargato. L'esenzione sarà riservata a tutti gli studenti residenti o domiciliati nei Comuni che verranno inseriti nel cratere e che abbiano avuto la propria abitazione dichiarata inagibile ; il decreto prevederà l'esonero totale fino alla quinta fascia di reddito inclusa, al 50% a partire dalla sesta fascia di reddito. Emanata l'ordinanza, provvederò a firmare il decreto e a darne immediata conoscenza, disponendo il rimborso per tutti gli studenti che avessero già pagato le tasse di iscrizione. Luciano D'Amico

  • Studenti teramani
    Scritto il 01 dicembre 2016 alle ore 21:14:00

    Caro Rettore, in questo momento drammatico per Teramo vorremmo sentire l'annuncio dell'esonero delle tasse universitarie. Grazie

 

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