Cgil, sciopero 6 maggio: "In Abruzzo situazione grave"

A Teramo il corteo partirà da Largo Madonna delle Grazie
02 maggio 2011
Teramo - Teramo

TERAMO - I temi del lavoro e del fisco saranno al centro dello sciopero generale di otto ore, proclamato dalla Cgil per venerdì 6 maggio, nell'ambito del quale sono state organizzate manifestazioni in tutte e quattro le province abruzzesi ed in particolare nei comuni di Lanciano, Pescara, Sulmona e Teramo. Illustrando le iniziative, il segretario regionale del sindacato, Gianni Di Cesare ha sottolineato che "la situazione in Abruzzo è molto grave". Dati alla mano, Di Cesare ha fatto presente che, tra il 2000 ed il 2009, la regione ha fatto registrare un -4% nella crescita del Pil, collocandosi, dunque, all'ultimo posto in Italia; dal 2008 ad oggi sono stati persi 15 mila posti di lavoro; i disoccupati sono saliti da 38 mila a 50 mila; un lavoratore ogni 5,6 vive in condizioni precarie. "Negli ultimi tempi - ha affermato - c'è stato un certo recupero in agricoltura, ma abbiamo perso molto nell'industria e
nel commercio. Quindi, la situazione è grave. Con il Patto per lo sviluppo e la vertenza Abruzzo - ha aggiunto - abbiamo chiesto alla Regione di dire con chiarezza al governo che questo stato di cose non è più gestibile". Per Di Cesare occorrono "scelte di fondo perchè non si può più attendere". Riguardo allo sciopero, ha sottolineato che
"sicuramente si fonda su una scelta politica in quanto la Cgil non condivide le scelte del governo Berlusconi, che hanno ricadute negative su lavoratori e pensionati". A Teramo l’inizio del corteo che partirà da Largo Madonna delle Grazie è fissato alle 9 fino ad arrivare in piazza Martiri della Libertà dove è in programma un comizio sui temi del lavoro e della precarietà, dell’equità fiscale, della sanità e delle politiche giovanili.

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  • morettimorando
    Scritto il 08 maggio 2011 alle ore 21:20:03

    CGIL : I BECCHINI DEL LAVORO E LAVORATORI IN FOSSE COMUNI ! 11.’10 Di seguito solo alcuni spunti per commentare fatti legati alla CGILil sindacato, per eccellenza, contro il Lavoro e gli stessi Lavoratori. morettimorando@libero.it -FIAT-MIRAFIORI,Referendum+MELFI,furti mensili di 1Mil.€. -1.'11 L’insensato e furibondo Referendum alla Fiat Mirafiori , è nato solo dalle posizioni arcaiche e prettamente ideologiche della FIOM-CGIL per esprimere, con la solita arroganza e demagogia, la classica Lotta di Classe non solo verso il “Padrone” ,ma anche con minaccie e attacchi fisici (v.Bonanni,Polverini …) verso quella classe rappresentata dai colleghi (CISL,UGL,UIL …) piu’ maturi nel capire le istanze obbligate per stare sul mercato internazionale od uscirne per un naturale rigetto. Potevano evitare di spargere velenose menzogne sui diritti calpestati ( 10 minuti più o meno di pausa, turni troppo serrati per “favorire la produzione”,…) ,senza accennare minimamente a migliorie di trattamento ottenute e soprattutto ai fattori d’impedimento che hanno visto la “grande CGIL” (grande solo in spacconeria ed istigazione) in alcuni recenti casi, connivente coi sabotatori in catena di montaggio e reticente (Assieme a tutta l’altra “grande” Informazione dominante) sui colossali e persistenti furti (vedi Articolo seguente) sempre a Melfi. Questi furtarelli emersi in vera sordina e solo per caso all’opinione pubblica ,lasciano ipotizzare la certezza che il fenomeno non solo non sia isolato ,ma ,ancor più grave, che gli organi interni di controllo del sindacato maggiore non funzionano perché sono rivolti a cercare solo “l’erba che Dio maledisse”, senza un minimo di autocritica. Inoltre la mia considerazione sulla loro unica bandiera dei diritti negati,sarà impietosa ,ma cruda realtà: come possono dimenticare che, rispetto alla restanti categorie di lavoro in Italia (Agricoltura, Artigianato, Commercio,…), debbono già considerarsi troppo avvantaggiati sia sotto il profilo delle tutele (Cassa Integrazione inesistente per tanti), sia per la certezza del futuro ,sia per vantaggi economici...............

 

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