Ubriaco mette a soqquadro il pronto soccorso e ferisce due Cc: bloccato con lo spray

Notte movimentata al Mazzini: 35enne romeno fermato soltanto con una spruzzata di gas urticante
20 marzo 2017
Teramo - Bellante

TERAMO - In preda ai fumi dell'alcol, dopo aver creato numerosi problemi all'equipaggio di un'ambulanza, ha messo a soqquadro il pronto soccorso dell'ospedale Mazzini di Teramo, rifiutando ogni intervento medico e aggredendo anche i carabinieri intevenuti su richiesta del personale sanitario. Per immobilizzare Ene Alin Mihai, 35enne disoccupato romeno, è stato necessario l'utilizzo dello spray urticante. La notte di follia del giovane straniero è cominciata alle 2 a Bellante in un'abitazione di un connazionale col quale ha bevuto molto prima di discuterci: è stato soccorso dal personale di un'ambulanza, che ha preso a male parole prima e durante il trasferimento verso l'ospedale teramano. Al pronto soccorso ha dato il peggio di se stesso, mettendolo a soqquadro, rifiutando le cure dei medici e scagliandosi contro i militari che sono intervenuti per calmarlo, ferendone due con lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Lo spray irritante è stato l'unico mezzo in grado di immobilizzare il giovane romeno, che è stato arrestato per minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

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  • Lello
    Scritto il 21 marzo 2017 alle ore 09:50:00

    Ma si continuiamo cosi diamo una medaglia a questo campione arrestiamolo e diamogli da mangiare e bere a spese nostre invece di spedirlo a calci in culo nel suo paese!!! Viva l'Italia viva il paese dei balocchi!!!!

  • Marcello
    Scritto il 20 marzo 2017 alle ore 18:24:00

    Basta co stì stranieri, non se ne può più !!!!! Rimandiamoli ai loro paesi d'origine. Personalmente credevo di non essere razzista, ma col passare del tempo, prendendo atto della situazione attuale e l'aumentare di fenomeni delinquenziali, ho perso la tolleranza anche rispetto agli stranieri che stanno sempre col berretto in mano a chiedere l'elemosina.Le istituzioni che fanno? E' ora di arginare questa invasione.

 

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