Varrassi blocca le polemiche sul parcheggio del Mazzini

"Meno di una pizza e una birra per i dipendenti". Il manager Asl precisa sui costi degli stalli e spiega come sono ripartiti quelli gratutiti per i malati
21 gennaio 2012
Teramo - Teramo

Galleria fotografica

Clicca sulle foto per ingrandire

TERAMO – “Stop alle chiacchiere sul parcheggio dell’ospedale”. Dopo alcune polemiche sollevate da parte del personale sanitario sulle tariffe degli stalli e contro la previsione di “dover pagare per andare a lavorare in ospedale” il manager della Asl, Giustino Varrassi, fa chiarezza e, con una piantina diffusa alla stampa, in una nota che pubblichiamo integralmente, precisa sulle categorie che avranno diritto gratuitamente ai parcheggi riservati e sugli spazi dedicati al personale dipendente.

"Sul parcheggio dell'ospedale forniamo alcune spiegazioni che, sono certo, bloccheranno il vizioso circolo di chiacchiere, costruito da tanti piccoli protagonisti che persino sulla possibilità di parcheggiare in un ospedale sperano di trovare spazi di visibilità.
Quello che interessa a noi, che ci occupiamo per vocazione e dovere di sanità e di fruibilità ed efficienza dei servizi, invece, è che i cittadini, i malati, i lavoratori, sappiano quali sono le strutture messe a loro disposizione e a quali costi. Del resto, sappiamo che Teramo sarà felice di questa struttura:  un parcheggio comodo antistante l'ospedale è un importante indice di civiltà, tanto che c'è in tutti i paesi civili del mondo industrializzato. Negli altri paesi, in generale, però, tali strutture sono molto più decentrate rispetto a quella messa a disposizione dalla Parking SPA, di fronte al Mazzini.
Le intenzioni dell'azienda sono sempre state chiare e le decisioni in proposito sono state assunte da tempo. Il principio fondante è che per le persone malate, che si sottopongono a terapie cicliche, che sono costrette alla frequentazione dell'ospedale e per i dipendenti, il parcheggio deve essere, ancora più che per il frequentatore occasionale, una facilitazione, un alleggerimento della giornata, già di per sè impegnativa.
Per questi motivi, dunque, specifichiamo che il parcheggio riservato, davanti al lotto 2 dell'ospedale, sarà ampliato (ovviamente nel rispetto di quanto la normativa antincendi prevede), e tutto quel parcheggio sarà riservato, con segnaletica doverosamente inequivocabile, ai pazienti dializzati, ai portatori di handicap, ai donatori di sangue.
Per i dipendenti dell'ospedale: alla apertura dell'intero parcheggio multipiano, sarà loro riservato un abbonamento speciale. Il costo sarà di circa 1/4 rispetto ai costi dei parcheggi pubblici esistenti in città. La cifra sarà cioè di 150 euro l'anno e permetteteci due raffronti: meno del costo di una pizza con una birra al mese, mentre i dipendenti della Asl che lavorano nella sede di Circonvallazione Ragusa pagano 50 euro al mese per parcheggiare e sono soddisfatti di avere raggiunto tale soluzione, data da un prezzo negoziato e "di favore".
Nel frattempo, fino a che il parcheggio multipiano non sarà completamente aperto, ai dipendenti del "Mazzini" saranno riservati (dall'inizio di febbraio) i posti davanti all'ospedale (destinati a diventare in seguito area verde) e gli altri parcheggi, quelli dell'area dell'eliporto.
In quell'area l'accesso sarà possibile solo con tesserino magnetico, a totale garanzia della riserva dei posti auto.
Sono certo che i fruitori reali dei servizi sanitari del "Mazzini" e il personale impegnato nell'erogazione di tali servizi, avranno, attraverso l'organizzazione dei parcheggi, qualche problema in meno e sono certo che questo non può che rassicurarli. Questo è il nostro interesse, queste sono le nostre intenzioni e questo è un altro pezzo di strada che facciamo nella riorganizzazione della sanità locale, dove anche i parcheggi hanno un senso (molto importante), dove le polemiche non hanno significato (nemmeno minimo)".


Giustino Varrassi
Direttore generale Asl 4 Teramo

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter
Commenti

« Lascia il tuo commento »

I tuoi commenti sono i benvenuti se seguirai le semplici indicazioni riportate qui sotto.
  • I commenti devono riguardare solo informazioni presenti nelle notizie
  • Non inserire commenti per conto di terzi, per sentito dire o altro: i commenti devono essere frutto della tua personale esperienza
  • Non usare parole e termini offensivi, anche se hai un giudizio negativo in merito all'argomento trattato
  • Non utilizzare questo spazio per fare pubblicità, di qualunque tipo
  • Segui le indicazioni di base della netiquette, come ad es. non scrivere tutto in caratteri maiuscoli
I commenti inseriti devono corrispondere a verità ed essere espressi in modo dettagliato e comprensibile.
Per ogni commento il sistema provvederà a salvare il tuo indirizzo IP e l'ora in cui è stato inserito il commento ai fini di perseguire legalmente tutti quei commenti che non rispetteranno le regole sopra elencate.
Ricorda che ci riserviamo di eliminare senza alcun preavviso tutti i commenti da noi ritenuti offensivi o non rispettosi delle precedenti indicazioni.
Emmelle.it non è responsabile dei commenti scritti dagli utenti.
Grazie per la collaborazione.
La Redazione di emmelle.it
Dichiaro che il commento da me inserito corrisponde a verità,
e rispetta tutte le indicazioni riportate nella guida di compilazione.
Dichiaro inoltre di aver letto l'informativa sulla privacy e di liberare
Emmelle Comunicazione Snc da qualsivoglia responsabilità
relativamente al contenuto del commento da me inserito.
seleziona il lucchetto per verificare che sei un umano
img captcha 0
img captcha 1
img captcha 2
img captcha 3
img captcha 4
img captcha 5
img captcha 6
img captcha 7

 
Attiva la notifica per essere aggiornato via email sui nuovi commenti all'articolo
  • Giuseppe
    Scritto il 24 gennaio 2012 alle ore 11:26:58

    A parte i frequentatori del reparto maternità, chi è che va volentieri, ben tranquillo e disteso in ospedale? E' una vergogna fare un project financing sulla pelle dei cittadini, costruire un mostro ( ma lo hanno progettato così o e la solita variante all'italiana?) e dire pure che ai cittadini si è fatto un favore! In ospedale non si deve pagare il parcheggio! Questa è civiltà!

  • Camilo Cienfuegos
    Scritto il 23 gennaio 2012 alle ore 12:50:58

    “_il vizioso circolo di chiacchiere, costruito da tanti piccoli protagonisti che persino sulla possibilità di parcheggiare in un ospedale sperano di trovare spazi di visibilità..” Quelli che lei, varrassi, chiama protagonisti che cercano visibilità, sono i cittadini, i SUOI DATORI DI LAVORO. Quello che cercate in tutti i modi di nascondere è che prima c’era un parcheggio all’ospedale, poi un parcheggio a pagamento (già di per se un errore), ora un project financing..che è il finto investimento del privato quando poi chi paga, e veramente, è il pubblico. Il parcheggio all’ospedale è un diritto, non un pedaggio, e noi paghiamo le tasse per questo ed altri DIRITTI. Pago con serenità i parcheggi di piazza San Francesco e Garibaldi, perchè sono strutture che hanno un senso, pago poco volentieri il parcheggio di Piazza Dante. Perchè Piazza Dante era una piazza dove le auto parcheggiavano, ora è un parcheggio di un privato che vuole tanti soldi. IO NON PAGHERO’ IL PARCHEGGIO ALL’OSPEDALE. Vediamo chi mi multerà…il Comune, la ASL, la ditta privata, la Provincia??? varrassi il parcheggio a pagamento di un ospedale, è una follia.

  • Francesco Paolo
    Scritto il 21 gennaio 2012 alle ore 16:20:11

    Sono tre giorni di fila che mi servo del nuovo parcheggio e lo trovo di una comodità insperata per la vicinanza agli edifici ospedalieri e per la semplicità di accesso ed uscita. Certo è che visto da lontano il "buncher" fa specie e c'è da augurarsi che venga un nascosto con piante di alto fusto.

 

ISCRIZIONE NEWSLETTER »
Iscriviti alla Newsletter per avere tutte le notizie del giorno nella tua email
ULTIMI COMMENTI

QUESTA SETTIMANA È ANDATA COSÌ »
Cinema, tv e politica
Spartaco Di Pietrantonio, "vecchio" comunista, indiscusso gran signore, uomo di dignità e lealtà specchiate, intratteneva con l'arguzia e la simpatia e l'autoironia che di lui hanno ...