Tercas, cambio della guardia: Di Matteo lascia

A fine mese, dopo cinque anni, il direttore generale verrà sostituito. "Sotto" di lui il basket e la Caripe
29 agosto 2011
Teramo - Teramo

TERAMO -  A differenza di cinque anni, il suo nome non è legato a nessun 'rumors'. Quando Antonio Di Matteo, nella primavera del 2005 doveva assumere la direzione generale della Banca Tercas Spa, il tam tam sul suo nome quale destinato alla poltrona numero due dell'istituto di credito di corso San Giorgio, ne rovinò la sorpresa il giorno della nomina, il 1° giugno. Oggi, l'uscita di scena del direttore generale della riorganizzazione aziendale, dell'operazione Teramo Basket 1 e Teramo Basket 2, dell'acquisto Caripe, quasi scivola dietro le quinte della banca. Dal 30 settembre saranno operative le sue dimissioni. Dimissioni? Sì, dimissioni. Decise e annunciate in un amen. Ancora ieri il dg era alla presentazione della nuova campagna abbonamenti della Teramo Basket - che grazie al suo appassionato e tifoso impegno ha conquistato un "tesoretto" di indiscutibile valore -, a consolidare una presenza che molti avevano temuto potesse venire meno dopo la crisi di fine stagione e il "dimissionamento" del presidente Carlo Antonetti. Singolare il destino: insieme negli ultimi quattro anni sugli spalti del Palaska, oggi entrambi non più protagonisti sul fronte societario e su quello bancario... Di Matteo lascia ufficialmente perchè vuole avvicinarsi alla famiglia, a Bologna. Ufficiosamente... pure. Nel senso che non si può dare concretezza a voci e ipotesi che non hanno ovviamente conferme. Ce ne sono svariate. Dal classico: “per dissapori" con il presidente Lino Nisii; al più 'delicato': il fronte giudiziario che ha toccato da vicino Banca Tercas per le inchieste romana e sammarinese - legata alla Sm International Bank dell'altro "tercassiano" Franco Iachini e della compagna dello stesso Di Matteo -; al più infido: "operazioni bancarie troppo ardite"'; al più banale ma non meno verosimile: l'interesse di carriera che porterebbe l'ex Dg verso altre istituzioni bancarie. Sta di fatto che la Tercas perde un uomo dai modi decisi, molto preparato nel suo lavoro, quotato e ambizioso quanto basta per muoversi nel difficile mondo del sistema creditizio italiano. Già in Unipol, già in delegazione regionale Abi, Di Matteo era anche amministratore delegato di Caripe, nonchè Sigiter, la società di gestione immobiliare di Tercas. Il “buco" non è da poco per la banca di corso San Giorgio. Ma si sa, l'istituto di credito non è legato alle persone, come spesso ha ricordato anche il presidente Nisii, ma alla sua stora e al suo futuro. Non sarà un caso che proprio di recente, il Cda ha nominato un vicedirettore generale a Pescara in Caripe e quattro nuovi dirigenti in Banca Tercas. Come dire, un preludio al sisma. Che non sarà di magnitudo pari a quello generato dal posizionamento fuori Tercas del predecessore di Di Matteo, De Flaviis, ma poco ci manca...

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  • io
    Scritto il 01 settembre 2011 alle ore 19:06:39

    che ameno articoletto!Mai scalfire i poteri forti, eh?

  • direzione
    Scritto il 31 agosto 2011 alle ore 07:50:33

    Cortese signor Francia, spero stavolta di essere più che sufficientemente esaustivo. La sua frequentazione del web la rende sufficientemente in grado di distinguere tra siti e blog e, suvvia, sia così gentile da non porci come riferimento cosa viene pubblicato altrove (con tutto il rispetto). Quanto al suo giudizio sui giornalisti teramani, la ringrazio per il contributo, lecito e anzi doveroso: i quasi (ahimè) trenta anni del mio mestiere mi hanno insegnato che un articolo non è tale se non riporta soprattutto le risposte, più che le domande. Sono tristi quei fondi, quegli editoriali, quelle riflessioni sui massimi sistemi dove a parlare è soltanto uno e sempre uno... E' il nostro ruolo, fare domande e cercare risposte. Servono umiltà ed onestà, obiettività, conoscenza del territorio, una buona dose di credibilità personale e in particolare disponibilità ad apprendere. Ma c'è anche un diritto che non baratto: scegliere se e a chi fare le domande. Le piaccia o non le piaccia, a lei come a tanti altri lettori. Dimenticavo: non me la prendo a male, vado a nozze con queste 'interlocuzioni'. E' un'altra cosa che mi ha insegnato questo mestiere, la polemica. Che mi accomuna al 'mitico' e simpatico Elso Serpentini personaggio da lei citato. Roberto Almonti

  • christian francia
    Scritto il 31 agosto 2011 alle ore 01:05:31

    Gentile signor Almonti, la ringrazio per l'interlocuzione. Sarò più preciso: l'espressione "solo ora" si riferiva evidentemente al fatto che la notizia dell'addio di Di Matteo è stata già pubblicata giorni or sono su un altro sito cittadino. L'occasione mi ha spinto ad affermare che www.emmelle.it "non si accorge mai di nulla", poichè il sottoscritto legge quotidianamente tutti i siti cittadini, non rinvenendo quasi mai nel Vostro notizie di prima mano o in anteprima, tali da giustificare la Vs. consultazione in luogo di quella di altri siti informativi. Quanto alla domanda sulla ASL di Teramo, era evidentemente tesa a capire il perchè di una totale assenza di critiche da parte Vostra al sistema politico locale. La ringrazio molto perchè la Sua risposta in merito mi riesce quantomai gradita e sufficientemente esaustiva. Per completezza (ed in tutta franchezza), se vuole che le dica cosa penso di Voi giornalisti teramani (lei compreso), prenderò a prestito le parole di Elso Simone Serpentini contenute ne "Il corrosivo" del 23 agosto 2011, pubblicato sul quotidiano La Città, intitolato "Quanto è difficile fare domande" ed integralmente consultabile al seguente link: http://www.lacittaquotidiano.it/?cat=15. Non se ne abbia a male. Continuerò certamente a seguirVi (sperando che prima o poi me ne diate qualche valido motivo oltre alla mia bulimia informativa). Christian Francia

  • direzione
    Scritto il 30 agosto 2011 alle ore 17:40:46

    Cortese signor Francia, la ringrazio per il suo cortese intervento. Il suo riferimento temporale "solo ora" non mi permette di darle una risposta perchè non ho capito a quale parametro faccia riferimento: "solo ora" da quando? Rispetto alle sue informazioni, rispetto a quando il provvedimento sarà effettivo, a quando è stato preso...? Anche nel caso della sua affermazione "non si accorge mai di nulla" mi permetta di ripetermi: rispetto a cosa? A quello che sa lei? A quello che si dice? A noi piace fare informazione certa, verificata, vera nei limiti del possibile e delle nostre capacità. Non so questo corrisponde al suo canone per stabilire se ci accorgiamo o meno di questo o quello o di "nulla" come dice lei. Quanto all'ufficio stampa della Asl, forse lei ha fatto confusione tra Direttori generali. Qui si parla di quello della Tercas che, per fortuna o no, non gestisce la sanità. Lei fa anche confusione tra la www.emmelle.it, redazione del quotidiano on-line di cui sono il direttore ed Emmelle Comunicazione, il nostro editore. Un'ultima informazione: io e i miei colleghi facciamo i giornalisti, regolarmente iscritti e con regolare contratto: semmai aspirassimo ad avere incarichi di uffici stampa faremmo semplicemente il nostro mestiere. Continui a seguirci. Roberto Almonti

  • christian francia
    Scritto il 30 agosto 2011 alle ore 17:23:44

    Solo ora emmelle si è accorta della notizia di Di Matteo? Come mai non si accorge mai di nulla? Corrisponde al vero che volete essere incaricati della comunicazione della ASL di Teramo?

 

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