Assessori, ma da quale pulpito...?

Mentre per il calcio possiamo solo aspettare
14 giugno 2015

Comincio a credere che la scuola sia tornata ad essere impegnativa. Si, visto che il 9, giorno di chiusura delle lezioni, il centro di Teramo ha registrato il "tutto esaurito" per piccoli cortei, gavettoni, cori e manifestazioni di esultanza per la "liberazione". A meno che, insieme con la protesta dei docenti, a cascata non ci sia ormai una tale sottovalutazione dell'Istituzione, che l'importante rimane solo la festa. Di fine anno, di inizio anno... la recita, il saggio, la gita (di questo è meglio non parlare), il flash mob dei docenti, il corteo degli studenti contro il governo... Insomma, tanta bella forma divertente. E a proposito di forma bisognerà che gli assessori Marchese e Di Stefano comincino a imparare dosare le forze quando vanno in televisione. Altrimeni rischiano di essere fraintesi. Cominciamo con Rudy Di Stefano. Ha detto che gli piacerebbe che a Teramo non ci fosse necessità di emettere troppe ordinanze e che fossero i cittadini, autonomamente, a comportarsi al meglio, guidati da un senso civico che lui vorrebbe vedere nei suoi concittadini. Assessore, non scherziamo. Per il senso civico c'è bisogno di frequentazioni ed esempi diversi. E a monte ci vuole una formazione lunga e profonda, una cultura penetrata nel tessuto sociale che fondi le radici in abitudini coltivate nella sociologia e nell'antropologia. Non è roba per noi, assessore. Eviti di parlarne. L'assessore vicesindaco Marchese sostiene di avere fermato l'iter per l'inserimento della scelta sulla eventuale donazione degli organi nella carta di identità perchè si doveva ragionare ancora un po'. Lo stop risale a 2/3 anni fa. Su che cosa si doveva riflettere? Su come fare per la carta d'identità rilasciata a giovani e anziani. Come si fa a sapere (è la preoccupazione dell'assessore all'Anagrafe del Comune di Teramo) se sono in grado di decidere? Ma che domande: decida lei, assessore. Anzi, si faccia fare dal personale un identikit di ogni cittadino e valuti chi può conservare i propri diritti e chi no. E poi lei è anche preoccupata di come un anziano possa non capire e possa non sapere rispondere alla domanda sulla donazione al momento della richiesta del documento. E gli impiegati che teniamo in Comune, assessore, crede che potranno vivere ancora per molto declinando ogni responsabilità e apponendo timbri? Non è ora di permettere loro di dimostrare qualcosa in più? Saranno loro a spiegare, a far capire, ad aiutare, che dice? Ora, siccome ritengo che tutti e due gli assessori non volessero dire proprio quello che di fatto hanno detto, inducendo me a capirlo, raccomando loro un uso più consapevole della televisione. Attenti a quello che dite e soprattutto a come lo dite. In tv state più composti, sentitevi meno a casa vostra e trattate i conduttori con maggior rispetto, considerandoli per quello che sono: un tramite tra noi e voi. Quindi rispondete e non pretendete di fare proclami, che poi, tra l'altro, sbagliate.  Teramo calcio: che parlo a fare? Sto qui a ragionarci sopra e a sperare. Con tanti altri.

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