Conclavino e chiacchiere, Teramo calcio e attese

E gli strali degli Dei sull'Unione europea
21 giugno 2015

Adesso i varchi si sono anche rotti, così la confusione aumenta e ci si capisce sempre meno. Hanno invece capito tutto del senso del "conclavino" (mai diminutivo fu più azzeccato) i partecipanti allo stesso: maggioranza (o simil tale) del comune di Teramo. Si, hanno ben capito il senso profondo del confronto, questi signori, se, come mi raccontano, il consigliere Campana, in pieno incontro, è stato raggiunto da un sms in cui dalla TeAm gli "soffiavano" una grande notizia. L'auto che voleva cambiare l'amministratore delegato. Campana riferisce alle teste riunite la sconvolgente verità e l'argomento viene trattato. A lungo e con vere e proprie prese di posizione. Certo... non c'è nient'altro di cui discutere, vero, se non dei presunti privilegi degli altri o delle spese da tagliare (che non sono queste)? Io non credo che qualcuno arriverà mai a capire che danno enorme è stato fatto a questa città da quando, Chiodi sindaco, cominciò la contrapposizione tra Comune e TeAm. Il danno è partito da lì e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti soprattutto (ma non solo) delle persone che aspettano di sapere che fine farà il loro lavoro. Il giocattolo l'ha rotto lo stesso Comune, con la sua presenza, l'incombenza, la voglia famelica di incidere, il bisogno esasperato (malato) di tenere la situazione sotto controllo. Il Comune, che ha generato la TeAm, ne è diventato subito invidioso e inevitabilmente l'ha distrutta. E per parlare di superamenti aspettiamo di superare il ciclone scandalo calcio, anche se per ora c'è ancora la possibilità di sperare che tutto si risolva davvero in una bolla di sapone. Nel frattempo, qualcuno, tra i tifosi e i più vicini alla squadra e tra i collaboratori della società, comincia a dire: "Io ci metto la faccia per amore del Teramo, non mi piace vedermela sporcare". Capisco. Ma l'amore è l'amore e per amore si rischia. Però, ripeto, ma perchè non ci godiamo questi momenti in cui siamo sospesi e non sappiamo ancora come andrà a finire? Ci piacerebbe anche sapere come andrà a finire a Ventimiglia, a Milano, a Roma, per i tanti migranti e per tutti noi. E per una politica così cieca che non serra le fila per risolvere il problema ma preferisce distruggere l'intero Paese, pur di vedere crepare l'altro. Succede all'interno del Pd (non solo nazionale, anche locale), succede tra i partiti, tra (presunti) leader e tra Stati. Si, perchè il comportamento dell'UE la dice lunga sull'inconsistenza delle donne e degli uomini che governano, sulla loro pochezza, la bassezza culturale e d'animo. Esattamente come da noi in Italia. E intanto contiamo le ore e vediamo che ne sarà della Grecia (e con essa, di noi tutti). Chissà se qualcuno dell'UE quando dice Grecia ricorda ancora che è stata (e dunque rimane) la madre di tutti. Non credo. Ma forse Era comparirà in persona uno di questi giorni e si farà sentire. E allora, ci sarà da avere davvero paura, di fronte alla vendetta degli Dei...  Mi piacerebbe così tanto.

 

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