Sanità. A Teleponte il direttore generale della Asl di Teramo, Mario Molinari, si dice disponibile a restare. Ricostruisce: la nomina da parte del governo di centrosinistra, cinque anni fa, il suo rifiuto, negli anni 90, in Romagna, di aderire al PPI per rimanere democristiano. E rivendica: più soldi per la Asl che dirige, pari dignità con le altre Asl d’Abruzzo. Dorotea Mazzetta (alla presenza del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che però se ne va presto, forse alla celebrazione dei 125 anni de “Il Resto del Carlino”) ci torna sopra: ”Ma se glielo chiedono, lei rimane”? Molinari si ridice pronto a restare. Intanto Venturoni si è dimesso. La magistratura ci avrà anche messo del suo, ma meno di due anni fa, quando fu eletto e poi nominato assessore, qualcuno vaticinava: ”Non lo faranno restare per più di due anni”. Nel mio piccolo, vaticinavo anch’io. Sulla nomina del nuovo (o vecchio) direttore generale della Asl invece non vaticino. E come potrei… “E’ in mente di Chiodi” il nome del manager della Asl di Teramo. Rispondono tutti così. E’ stata una delle ultime cose che ha detto Venturoni al momento di dimettersi, lo dicono tutti i vertici del Pdl… Ora, con tutto il rispetto per il Governatore (che è anche lui proprio in questi momenti ai 125 anni de “Il Resto del Carlino”) ma mica davvero siamo tornati indietro di 151 anni e abbiamo recuperato il senso della Monarchia e perso quello della Democrazia? “Lunedì Chiodi farà il nome, in giunta regionale”. Ma non sarà un po’ troppo, Governatore Chiodi, assessore Di Dalmazio, assessore Gatti, assessore Morra, senatore Tancredi (onorevole Castellani …)? Non che la popolazione di questa Asl si aspettasse una decisione condivisa, ma nemmeno che il segreto di Fatima impallidisse di fronte alla nomina di un direttore generale… Sapete, i teramani li conoscete: gente che lascia correre, che fa finta di non vedere e non sentire, criticoni ma pigri… Poi però, all’improvviso “tradiscono” e mostrano l’altra faccia di se’. La faccia di chi è disgustato dal fatto che in due anni non sia stata presa una decisione tanto importante, la faccia di chi sa perfettamente che alla Regione Abruzzo delle liste d’attesa di Teramo non gliene importa niente a nessuno, così come a nessuno importa degli ulteriori tre primari che se ne andranno a dicembre (e magari ce li ritroveremo a fare aumentare la mobilità passiva), come a nessuno importa che la Baraldi dica che i direttori generali non contano e a nessuno importa che le sale operatorie del Mazzini siano ancora chiuse, e che i servizi sul territorio non funzionano e che …. Attenti, signori alla guida d’Abruzzo: non ci fate vaticinare il vostro tempo! Potremmo apparirvi crudeli.