Feste finite ma siamo i più bravi

Dobbiamo impapare a sfruttare le capacità di Teramo
17 maggio 2015

TERAMO - Siamo andati in B, abbiamo avuto per il secondo anno la Mille Miglia (ci batteremo per averla anche l'anno prossimo), c'abbiamo avuto pure gli Alpini. Da domani ci sentiremo un po' come quando è il 6 gennaio, che è l'Epifania e, come tale, "tutte le feste le porta via". Noi, senza più feste, torniamo alla nostra Teramo (e provincia). In città ci concentreremo sui 27 milioni di euro da ripianare in trent'anni, sui lavori per lo stadio da fare subito, sulle scuole da chiudere il sabato (per risparmiare), sulle buche da catramare, sull'equità sociale (ma questo, ahimè, è l'ultimo dei problemi per tutti). In Provincia si deve decidere come gestire il trasporto dei disabili senza soldi, come rifare gli argini dei fiumi, come mettere in sicuerezza le strade, come dimenticare (e far dimenticare) le frane. In provincia di Teramo invece si deve vedere come fare per non fare scoppiare le fogne con l'arrivo dei turisti, come permettere ad essi (ma anche ai residenti) di ottenere acqua quando si apre un rubinetto, come giustificare le bandiere blu perse e mantenere quelle rimaste. Non c'è che dire: mi piacerebbe tornare al trionfo di due settimane fa, all'esaltazione che cominciava e saliva, a quell'ansia di speranza che ci coglieva in quelle ore per ingigantire nelle due settimane successive. Però, sarebbe ridicolo scoraggiarsi solo perchè non c'è più festa attorno. Così, credo che potremmo farci coraggio e cominciare a pensare al da farsi. Magari pensando, la prossima volta, che agli alpini (e non solo), sarebbe stato bene consentirgli di trovare aperti i siti archeologici in città e il museo (pare che ci abbiano provato in molti a visitarli). Potremmo, dicevo, pensare al da farsi: METTERE A SISTEMA le nostre capacità eccezionali. Siamo capaci, colti, creativi, reattivi quando è necessario e saggiamente pazienti quando è meglio stare fermi. Sappiamo FARE, AFFASCINARE, VINCERE e RESISTERE, noi Teramani. Ma qualcuno dovrà pur dirci come sfruttare al massimo le potenzialità e farle fruttare SEMPRE. Ho detto che siamo COLTI e qualche snob sorriderà con sufficienza. E farà male. Perchè che noi a Teramo (e provincia) siamo colti, lo dimostra anche quest'anno l'attenzione alla Mille Miglia. La passione per la Corsa più bella del mondo è l'esaltazione del nostro gusto estetico, la dimostrazione di come sappiamo valutare il GENIO (di cui peraltro, nel settore, abbiamo la prova provata con Taraschi e la sua storia). E poi sappiamo essere CIVILI. Ma vi rendete conto di come con tutti questi festeggiamenti, sfilate, brindisi, balli, canti, suoni e pullman, macchine, traffico fermo, traffico in movimento, non abbiamo assistito a penose scene di eccessi, a incidenti gravi? Questo significa che siamo anche ORGANIZZATI. Ma che ci manca per raccogliere i frutti di tutto questo? Mettere tutto questo a sistema. Farne la nostra RICCHEZZA. E godercela.

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