Ora, deve essere chiaro (e per questo devo esprimermi bene) che "le donne dei paesi dell'est" è come "le donne dei paesi dell'ovest", come "le donne meridionali", "le donne settentrionali", "le donne africane", come "le donne cattoliche", "le donne di destra"..... e via declinando. Tutto ciò premesso, sarà un caso quello che succede ai Tigli a Teramo? Ho promesso di esprimermi bene. Dunque dico:"Non sfugge, al giornalista, la coincidenza di atteggiamenti seduttivi da parte di alcune donne, prevalentemente provenienti dai Paesi dell'est Europa, nel capoluogo, in particolare a viale Mazzini, nella zona allestita con panchine su cui sono soliti passare del tempo uomini anziani, per lo più pensionati, che si raccolgono in gruppi nei quali, quasi mai, si registra la presenza delle mogli". No, non sfugge al giornalista, non sfugge al passante, non sfugge agli anziani in questione ... ma forse sfugge alle donne, in questione. Forse sfugge loro che non è bene per loro stesse sopravvivere, o magari anche vivere, obnubilando la mente di un cretino. No, non è bene: nemmeno se è (come evidentemente è) un cretino. Che poi faccia bene al cretino, è un altro discorso. Che lui sia felice e viva bene alcuni mesi (magari addirittura gli ultimi) dell'esistenza, è un fatto che non mi interessa. Così come non mi importa dell'ipocrisia di figli, nuore, generi e nipoti che piangono sul'l"uomo integerrimo che lui è sempre stato".... o su come "la povera mamma soffrirebbe se potesse vedere" (o magari soffre da viva). Non mi importa. Tutta ipocrisia legata a soldi, desiderio di controllo totale sull'altro, timore del giudizio della società... a nessuno importa in famiglia che quell'anziano, proprio quello con la mente "obnubilata" da quella bionda slavata, sia felice. Non importa nemmeno a me. Ma per altri motivi. Per un motivo: non esiste uomo che meriti la felicità conquistata sull'assenza di dignità di una donna. Figuriamoci se la donna è "dell'est" e lui è "un teramano".