I nuovi spazi dei finiani e chi lavora

Albi libero, Rabbuffo pure. E Venturoni?
13 novembre 2010
Albi in Consiglio comunale, legittimamamente, si entusiasma per le iniziative di Gianfranco Fini. Mostra la maglietta:"Che fai, mi cacci?", come in un gesto liberatorio. Albi libero. Da chi? Berlusconi? Il Pdl teramano? Città di Virtù? Il partito verso cui sta andando (per sua stessa mezza ammissione) con Casini? Non ci è noto. Non sappiamo se è noto a lui. Comunque, Albi libero (in fondo.. è un "vecchio liberale"). Libero anche Berardo Rabbuffo. Libero, coraggioso, chiaro. Lui è proprio andato con Futuro e Libertà. Il listino del governatore Chiodi è acqua passata, mentre non passeranno facilmente le nuove velleità dei finiani anche teramani. Attenzione: non quelle di Rabbuffo (che, ripetiamo, si è stradichiarato di Fli) ma di tutti quelli che nascostamente, trasversalmente (o per essere più crudeli "subdolamente") si intrufolano dietro a lui. Quelli che proveniendo da An ma non volendo lasciare il Pdl tornano ad ammiccare a quella destra. E' evidente che nuovi spazi di potere si aprono anche in Abruzzo, e perchè non approfittarne, invece di stare in penultima fila del Pdl? Perchè perdere l'occasione di nuovi incarichi, nuove commesse, qualche nuova possibilità di gestione? Vecchie storie, vero? Sempre le stesse. I partiti si rinnoveranno anche: ma gli uomini, ormai da troppo tempo, sono sempre gli stessi. E vedremo se saranno gli stessi che sin qui abbiamo sentito circolare, i nomi tra cui verrà scelto quello del nuovo direttore generale della Asl di Teramo. E vedremo se il "vecchio" (cioè in carica) assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni, inciderà nella decisione. E visto che ci siamo, così come a giorni sapremo questo (qualcuno giura che si sta decidendo in queste ore), a giorni sapremo anche se Venturoni tornerà ad essere libero dagli obblighi di dimora o se dovrà rimanare confinato nel comune di Teramo ancora a lungo. In questo caso si dimetterà? E' possibile. Lo sostituiranno? Non lo sappiamo. Ma certo "i posti" sono sempre più necessari per tenere in piedi una politica regionale che deve pensare ad altro. A che cosa? A fare in modo che a lavorare ci torni il più alto numero di persone possibile, perchè per quanti spazi nuovi si creino attorno al potere... non bastano certo per tutti i disoccupati. E soprattutto: c'è ancora chi ha voglia di andare a lavorare in fabbrica, anzichè attorno a un potente. Pensate che strano...
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