Male non fare.....

Chi ha paura e chi è in attesa
24 settembre 2010
TERAMO - "Male non fare, paura non avere" recita un bigottissimo monito che mia nonna (classe 1901) era solita impartirmi. Credo di non avere fatto niente di male, ma ho paura. E la paura in questi giorni, dopo l'esplosione di rifiutopoli, me la esprimono decine di persone. Tutte corrotte? Tutte con gli scheletri nell'armadio? Manco una, almeno per quel che ne so. Ma hanno paura lo stesso. Chi perchè lavora in punti nevralgici della vita abruzzese, chi perchè è politico, chi amministratore, chi perchè teme per il futuro che consegna ai propri figli, chi perchè fa il medico e adesso si sente senza guida. Una donna medico di altra provincia abruzzese, che non conosce Venturoni, mi ha detto di non avere condiviso quasi nulla delle scelte che l'assessore aveva fatto sin qui, ma che adesso lei e altri colleghi si sentono soli, senza guida e con il baratro davanti. "Torniamo a essere fermi e questo porterà il sistema sanitario alla distruzione" dice. Ce n'è un'altra di donna, che ha paura. E' ricoverata all'ospedale di Teramo. Ha già un tumore ma adesso sta male di più. E' in attesa (ricoverata) di un'ecografia da tre giorni. Si va anche un po' "svanendo" nell'attesa, nella malattia, nella paura. Un po' più sola anche lei, adesso che è certo che nessuno, magari sbagliando, cercherà più, per molto tempo, di cambiare le cose. Esco dal tema della paura perchè faccio solo retorica e divento lugubre. Così passo al sindaco Brucchi, che è in attesa di sapere se gli arriverà l'avviso di garanzia annunciato e che sta cercando di capire dove come e quando ha avuto quei 20mila euro per la campagna elettorale. Tutti, soprattutto, siamo in attesa di un po' di chiarezza. Per esempio di sapere se questi soldi, ammesso che li abbia avuti (cosa che Maurizio Brucchi peraltro esclude) potesse lecitamente accettarli o no. E' in attesa anche il PD, che spara a zero contro Chiodi, Venturoni, Brucchi e l'intera maggioranza comunale e regionale. E' in attesa l'IDV, spaccato tra il giustizialismo di Di Stanislao, la pacatezza di Napolitani e l'"io l'avevo detto" di Cordoni (che da due anni lavora e pone domande sulla vicenda TeAm). E' in attesa la Provincia di Teramo, che ha competenze e responsabilità sui rifiuti, è in attesa il presidente/sindaco Catarra, che non sa come fare (e in che ruolo) per la discarica di Grasciano. Sono in attesa i dipendenti del Cirsu, che non prendono lo stipendio, è in attesa  Sogesa, che non prende i soldi dal Cirsu, ed è in attesa l'impianto di Casoni (chi si risente!) che deve avere i soldi, altrimenti non prende più i rifiuti. E sono in attesa i cittadini, che tra poco i rifiuti se li mangeranno, così come è in attesa Napoli, di nuovo affogata nell'immondizia la cui gestione spetta a quell'Enerambiente socio privato di TeAm. E' in attesa, in Regione, Menna, che spera nelle dimissioni di Venturoni perchè così la giunta verrà allargata e lui, come chiede da tempo, entrerà. E' in attesa qualcun altro (l'assessore Carpineta?) perchè la giunta regionale ha bisogno, forse, anche del suo posto, per rafforzarsi. Ma attenzione: è in attesa anche Chiodi, che in tv vediamo più combattivo e forse riserva qualche sorpresa a tutti. E' in attesa Venturoni, chiuso nella casa di Castrogno (non la circondariale, la sua), che martedì prossimo sarà davanti ai magistrati. 


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