Teramo capoluogo per fare onore al Teramo calcio

La B: un regalo che la politica non merita
10 maggio 2015

TERAMO - Ho scattato foto, appiccicato stoffe bianche a stoffe rosse, appeso cuori bianco rossi, riso con amici che montavano le bandiere, ho trovato una maschera da DIAVOLO, ho POSTATO SU FB (horribile dictu), mi sono fatta un giro nel vecchio Comunale, a riascoltare canti, microfoni gracchianti e urla da tifo scatenato. Ho trascorso una settimana di gioia, ho affrontato il mio solito lavoro con nuovo vigore e speranza, ho dormito serena e quando sarà ora comprerò l'abbonamento per la stagione del Teramo in serie B. Allo stadio non ci andrò mai (o forse quasi mai) ma dicono tutti che dobbiamo sostenere la nostra squadra ognuno come può. E voglio farlo anch'io. Intanto, però, siccome sono curiosa, ho parlato con un signore di Giulianova. Era un po' abbattuto, devo dire la verità, ma si consolava. Sapete come? Calcolando quanto, in termini economici, ne deriverà alla sua città dalla nuova vita del Teramo calcio. E faceva i conti di alberghi, ristoranti, bar, distributori di benzina... Insomma, RAGIONAVA  E faceva bene. Come il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, che rivendica la vittoria come dell'intero TERAMANO. Dobbiamo fare tutti così, pensare in termini di opportunità significa allargare la mente a qualcosa in più che non siano le quattro cose (belle e comode, per carità ma sempre e solo 4) che possiamo avere e fare a Teramo città. Quello che va fatto adesso, invece, è ridare valore al capoluogo. Restituire a Teramo la identità di punto centrale e nevralgico della provincia. NEVRALGICO però sottintende VITALE, ovviamente, non monumentale ma MORTO. No, no, qua a Teramo serve VITA. Come farà però Teramo a esigere di tornare ad essere capoluogo? Intanto deve smettere di esigerlo e di pestare i piedi per esserlo e deve riconquistare AUTOREVOLEZZA. Chiunque rappresenti Teramo deve esporre progetti sensati, motivati da fatti reali, basati su pezze d'appoggio. I progetti, inoltre, devono essere DILATATI all'esterno. Mi direte, cari lettori. "Ma per te tutti i salmi finiscono in gloria"! Tradotto significa: "Ce l'hai sempre con la politica"! No, non ce l'ho con la politica, faccio ricorso, alla Politica. Mi aspetto delle cose, delle idee, delle speculazioni, della lungimiranza, dei programmi, delle previsioni, delle contrapposizioni, delle battaglie, dalla Politica. Queste cose le ESIGO. Perchè il Teramo non era obbligato ad andare in B, ma la Politica è obbligata a sfruttare un regalo che (a dire la verità) non si è manco tanto meritato. Siamo in una terra bella dove non sappiamo come raggiungere la montagna quando nevica, dove non sappiamo se le fogne reggono quando con il caldo andiamo al mare, dove non conosciamo manco lontanamente la capacità di sfruttare la collina. Crediamo ancora che il Parco sia una disgrazia capitata ad allevatori e popolazioni montane e non ci sbattiamo per avere una rete stradale VERA, ponti che reggano, argini che tengano, delinquenti che inquinano i fiumi e i torrenti in galera. Mi verrebbe da lanciare un monito... ma è offensivo e banale. Lo faccio lo stesso (tanto in questi giorni ci vogliamo tutti bene)  e adesso che in tanti ci vedranno è proprio il caso di dirlo. "NON CI FACCIAMO RICONOSCERE DA TUTTI".

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