La giovane donna morta all'improvviso e il resto della depressione
03 settembre 2010
TERAMO - Eccolo qui un venerdì davvero brutto. Almeno, lo è a Teramo (vedi articolo sotto, con foto). Stamattina, venerdì, una giovane donna, Tiziana Pisciella, ha varcato come ogni mattina la soglia del portone della Teramo Ambiente, dove lavorava da otto anni. Poche ore dopo quel portone era listato a lutto e un cartello dolorosamente improvvisato spiegava che gli uffici erano chiusi, per un "gravissimo lutto". Come definire altrimenti la morte improvvisa di una donna di 38 anni che è al telefono con un collega? E' morta d'infarto, Tiziana, che un disturbo cardiaco ce l'aveva ma che certo stamattina, quando ha guardato il logo della TeAm, entrando in ufficio, non immaginava che fosse una delle ultime cose che i suoi occhi avrebbero visto. Un venerdì nero. Che succede di un giorno alle dichiarazioni di un'altra donna, l'ex assessore regionale Stati, che se ne va dal Pdl perchè non è stata difesa a sufficienza nella vicenda giudiziaria di Abruzzo Engeneering. La Stati colpisce duro con le sue dichiarazioni e definisce Chiodi "tanto un bel ragazzo", per sminuirlo e dare il senso della limitatezza, evidentemente, dell'uomo, che è il governatore della Regione Abruzzo. Giudizi estetici su Chiodi ne abbiamo già ascoltati (lui piace molto anche a Berlusconi, da cui la Stati ha mutuato l'apprezzamento che ha poi utilizzato con malignità). Non condivido mai che una persona venga valutata per l'aspetto fisico: ancor meno quando lo si fa per indicarne la presunta o reale pochezza. Trovo ancor più disdicevole che una donna, una politica, un'amministratrice, si esprima così. Come non mi piace sentire il livore e il disprezzo di cui è evidentemente colma, se con poche battute in conferenza stampa riesce ad essere tanto violenta nei confronti di colleghi e referenti politici. Il problema è che forse la Stati, come tanti altri, non doveva raccogliere l'eredità politica del padre, o per meglio dire non doveva essere un prolungamento, un tentacolo, della stessa. E men che meno doveva diventare assessore. E questo si, che è imputabile a Chiodi e a tutto il giro di equilibri e partiti e referenti e poteri di cui si tiene conto quando si forma un esecutivo. Perchè è evidente, è chiaro a tutti: un esecutivo si forma solo e unicamente su queste basi. Ma brutto o bel "ragazzo" che sia, Chiodi non poteva risparmiare all'Abruzzo l'assessore Stati, perchè il padre e tutto ciò che l'ex deputato si porta dietro, non l'avrebbero permesso. Intanto accorperanno Collurania a una struttura romana. Ma si...levateci ogni indipendenza a noi abruzzesi, a noi teramani...Del resto, continuiamo a dimostrare di non meritarci niente. E' giusto così, siamo sprofondati nella depressione. E chissà quanto saranno depressi gli autisti della Regione, che non potranno più indossare orpelli, calzini bianchi, vestiti da borgatari e si dovranno togliere l'orecchino da ovunque (?) ce l'abbiano. Con buona pace di Cecè D'Alessandro che dice che è scandaloso occuparsi di questo e che invece gli autisti ai notabili della politica vanno tolti e messi a fare altro lavoro all'interno della Regione. Vi risparmio le malignità che ho in mente e chiudo qui.