Organici sconvolti in Prina e Seconda Divisione
Giovedì prossimo le prime sentenze che sconfesseranno quelle emesse sul campo
TERAMO_ La mancata iscrizione di ben ventuno squadre professionistiche ha portato a uno sconvolgimento totale degli organici dei rispettivi campionati, rischiando di sconfessare in gran parte quelli che erano stati i verdetti del campo. A complicare il tutto, le difficili condizioni poste dal presidente di Lega Pro Mario Macalli per poter accedere ai ripescaggi nelle ex C1 e C2. Giorno dopo giorno, si è arrivati infine alla stretta finale, quella che porterà a definire in maniera univoca le squadre partecipanti ai campionati 2010/2011. Giovedì 4 agosto, infatti, il Consiglio Federale prenderà le sue irrevocabili decisioni; la situazione, per quanto ancora intricata, è comunque in via di definizione. Prima Divisione. Otto i posti disponibili, nove le domande di ripescaggio pervenute in Lega. Ha già lo champagne in freddo la Paganese, praticamente certa di evitare la retrocessione maturata sul campo. Vicinissima al clamoroso ripescaggio anche la Nocerina, in compagnia di Barletta, Siracusa, Gela, Pavia e Bassano. L’ultimo posto in bilico se lo giocano Giulianova e Pisa: spetterebbe di diritto agli abruzzesi, che però hanno presentato una documentazione incompleta. per cui i psiani si considerano già "promossi". Seconda Divisione. Situazione decisamente più problematica: ventuno i posti disponibili, ma solo quindici le domande di ripescaggio pervenute, tutte accettate, a quanto pare, dalla Lega. Tra queste, quella dell’Avellino, pronto al ritorno tra i professionisti: l’ultima formalità consiste nell’attendere la comunicazione ufficiale, ma il passaggio di categoria è certo. Così come lo è per Bellaria, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, L’Aquila, Latina, Matera, Pomezia, Pro Belvedere, Renate, Sanremese e Vigor Lamezia. Qualche dubbio sul Campobasso, su cui grava un illecito sportivo risalente a tre anni fa che potrebbe impedire il ripescaggio, ma in tempi di “magra” come quelli attuali difficile che in Lega si facciano di questi problemi. Casertana e Messina attendono una possibile riapertura dei termini per la consegna della documentazione: eventualità che Macalli ha escluso categoricamente, ma l’inflessibile presidente della Lega Pro potrebbe essere “convinto” alla proroga dalla vacanza di squadre per completare i gironi. L’alternativa è formare raggruppamenti a 16 squadre. Serie D. Qui i ripescaggi sono ovviamente diretta conseguenza di quello che accadrà ai piani superiori. C’è comunque grande abbondanza di posti a fronte di ventuno richieste di riammissione fatte pervenire al Comitato Interregionale (ma bisognerà considerare anche le squadre in sovrannumero provenienti dal professionismo, come Mantova, Rimini e Ancona).