POLITICA

Giovedì 29 luglio 2010

Fiato sospeto sul futuro della Phard, l'azienda prende una "pausa di riflessione"

La proprietà valuterà gli incentivi offerti dall'assessore Gatti per rimanere in Abruzzo
TERAMO - "Vi faccio i complimenti, non ce l’aspettavamo. Per rispetto dei lavoratori e del vostro impegno istituzionale ritengo necessaria una pausa di riflessione per valutare il pacchetto di proposte”. Così l’amministratore della Phard, Fausto Cosi, questo pomeriggio al tavolo delle relazioni industriali dopo che l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti ha illustrato, alla presenza dei sindacati, tutte le opportunità alle quali sta lavorando la Regione per incentivare gli imprenditori a lavorare in Abruzzo e che sarà definito nel dettaglio entro ottobre. Proposte ritenute degne di valutazione da parte dell’azienda che si è detta disponibile fin dai primi giorni della prossima settimana a incontrarsi con i tecnici (alla riunione erano presenti il dirigente regionale Giuseppe Sciullo e il responsabile del tavolo delle relazioni industriali della Provincia Paolo Rota) per entrare nel merito delle opportunità esposte. E’ nostro interesse verificare in tempi molto brevi questo nuovo scenario”. “Con tutte le cautele del caso – hanno dichiarato gli assessori Ezio Vanncci ed Eva Guardiani (Attività produttive e Lavoro)- ma è indubbio che quello di oggi è stato un incontro significativo. Siamo partiti da una posizione aziendale molto netta: chiudere lo stabilimento di Mosciano e trasferire i dipendenti a Nola, in Campania. Oggi l’azienda ha la possibilità di fare i conti anche con altri numeri e questo grazie alle politiche del lavoro messe in campo dalla Regione e del lavoro di mediazione svolto dalla Provincia”. Come è noto, la Phard, una delle principali aziende italiane nel settore della moda giovane, nelle settimane scorse ha annunciato l’ intenzione di chiudere lo stabilimento di Mosciano Sant’Angelo per trasferire tutte le fasi della lavorazione nel sito produttivo di Nola, in Campania. All’origine della scelta la necessità di ridurre le spese e di riorganizzare i processi produttivi per far fronte all’andamento del mercato.
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