POLITICA
Venerdì 30 luglio 2010
TERAMO - Perchè la Provincia non interviene sui problemi della sanità teramana, nonostante il Piano operativo rischi di assestare un colpo pesante ai presidi ospedalieri e ai servizi sanitari del nostro territorio? E' la domanda che pone il gruppo consiliare del Partito democratico in Provincia, che ricorda come questo atteggiamento di 'assenza' ha già caratterizzato il recente passato su altri argomenti importanti, quali «la cancellazione dei finanziamenti nazionali per il IV lotto della Teramo-mare e per la Pedemontana Abruzzo-Marche, di 5 milioni di euro al PIT di Teramo, la cancellazione nel programma FAS dei progetti strategici per il nostro territorio, l’assenza di interventi per l’industria teramana nel Masterplan regionale e altro». «E’ un atteggiamento passivo e rinunciatario - si legge nella nota del Pd - che ormai non stupisce più.
Alcuni mesi fa la maggioranza di centrodestra ha respinto in Consiglio Provinciale, senza plausibili motivazioni, l’iniziativa dell’opposizione per il rinnovo del Gruppo di lavoro sulla sanità, che nella precedente consigliatura aveva elaborato (attraverso il coinvolgimento degli operatori e delle associazioni rappresentative degli utenti) proposte importanti per la difesa, la razionalizzazione e la riqualificazione dei servizi sanitari nella provincia di Teramo. Se la “filiera di governo” tanto decantata dal centrodestra deve continuare a comportare una così feroce penalizzazione della nostra provincia ed una “cura di cloroformio” per le istituzioni locali, non ci resta che fare appello alla mobilitazione dei cittadini, compresi i tanti elettori che (illusi dal fascino della “filiera”) hanno dato fiducia ad una maggioranza che adesso manifesta la più totale assenza di autonomia ed una grave incapacità a rappresentare gli interessi del territorio».
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