Pendolari e autotrasportatori chiedono i rimborsi dopo l'annullamento degli aumenti sui pedaggi
Cna: "Un balzello ingiustificato"
TERAMO – Pendolari e autotrasportatori sul piede di guerra per il rimborso dei pedaggi autostradali. Adesso infatti, forti del pronunciamento del Tar del Lazio che ha annullato gli aumenti applicati, avvieranno d’intesa con le associazioni dei consumatori le procedure per il recupero delle somme già versate, sulla base della documentazione in loro possesso. Lo afferma in una nota la Cna abruzzese, secondo cui “bene ha fatto il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, a impugnare insieme ad altri enti locali, come la Provincia di Roma, la parte del decreto anti-crisi contenente gli aumenti dei pedaggi”. “Il principio enunciato dai giudici amministrativi romani, secondo cui a imposizione di un aumento deve corrispondere l’effettiva erogazione di un servizio – afferma la nota della Cna - rappresenta un punto decisivo: senza nuovi servizi, infatti, l’aumento si trasforma in un balzello ingiustificato, in una tassa. Lo stesso principio, vogliamo ricordare, era stato posto alla base dell’impugnazione degli aumenti del pedaggio applicati dalla società che gestisce la Strada dei Parchi su A24 e A25, relativamente agli anni dal 2006 al 2008. E pure su quegli aumenti adesso dovrà pronunciarsi il Tar del Lazio”.