Il Consiglio comunale torna a dividersi sul regolamento
Pd e Rifondazione accusano la Giunta di procedere "a colpi di maggioranza". Il testo tornerà a essere discusso il 6 agosto
TERAMO - Ancora nessuna convergenza tra maggioranza e opposizione sulla discussione del regolamento in Consiglio comunale di Teramo che si è tenuto al Parco della Scienza di Teramo. Un dibattito dal quale i gruppi consiliari del Pd e di Rifondazione Comunista si sono chiamati fuori per "l'assenza di un confronto con la maggioranza che permettesse di arrivare a un testo condiviso". Il capogruppo del Pd, Giovanni Cavallari ha parlato di "testo cristallizzato" del regolamento, "una chiusura democratica" motivata dal fatto che nella seduta odierna la minoranza non ha avuto la possibilità di presentare emendamenti. Questo perchè, secondo la lettura del segretario generale, la discussione odierna andava intesa come una prosecuzione del dibattito esauritosi nel Consiglio comunale precedente e una riapertura del testo avrebbe significato l'azzeramento dell'iter consiliare che ha avuto finora il regolamento e l'apertura dei termini per nuove votazioni. Un dibattito che evidentemente non si è esaurito per l'opposizione. "Non ha senso aprire una discussione su un testo che la minoranza non può emendare - ha dichiarato Cavallari - ci saremmo aspettati dalla maggioranza una maggiore apertura per consegnare alla città un regolamento che fosse il più possibile condiviso, invece registriamo ancora una volta l'arroganza di una giunta che va avanti a colpi di maggioranza". Dello stesso parere anche il consigliere di Rifondazione comunista, Sandro Santacroce: "Il clima violento che si annida dietro questo dibattito - ha detto Santacroce - è scatenato dall'atteggiamento violento che l'amministrazione sta assumendo nell'impedire il confronto. La violenza non è solo quella delle mani, violenza è impedire al regolamento di contenere norme transitorie per la salvaguardia del lavoro fatto finora dal comitato referendario. Il sindaco non ha avuto ripensamenti per garantire i cittadini, ma ha agito solo per garantire le imprese". Il sindaco dal canto suo ha ribadito di non essersi mai sottratto al confronto sul referendum con i ragazzi del comitato, "gli unici motivati a tutelare davvero il vecchio stadio comunale" per Brucchi che ha inoltre respinto verso l'opposizione le accuse di chiusura. Il regolamento, com'era prevedibile, non ha ricevuto i 2/3 dei voti favorevoli necessari per far passare il testo del regolamento (l'assise ha registrato 24 voti favorevoli e 4 contrari). Il regolamento tornerà in Consiglio il 6 agosto per essere approvato a maggioranza assoluta.