Le risposte di Molinari

Secche e decise le risposte che il direttore generale della Asl, Mario Molinari, affida ad altrettanto asciutti comunicati del suo ufficio stampa su assunzioni di infermieri e Centro iperbarico. Per quanto riguarda le assunzioni secondo Molinari, che ricostruisce il calendario degli incontri proprio con le organizzazioni sindacali (che denunciano gravi ritardi) dall'inizio di settembre a gioved_ prossimo, non ci sono ritardi nelle decisioni ne' nell'attivazione delle procedure. Le assunzioni ci sono, piuttosto ' il protocollo delle relazioni sindacali vigenti in Azienda chiarisce il direttore generale della stessa è improntato a criteri di correttezza e trasparenza che consentono alle parti di chiedere ed ottenere rinvii per la discussione di argomenti proprio al fine di far s_ che la delegazione trattante al completo meglio rappresenti gli interessi di tutte le categorie'. Al suo predecessore Sabatino Casini che lo accusa invece di avere di fatto chiuso il Centro iperbarico, Molinari spiega che lo stesso manca, come accertato dalla Guardia di Finanza, di collaudo amministrativo e tecnico, di certificato prevenzione incendi e di agibilità. Manca il documento di valutazione dei rischi, che secondo Molinari non è certo cosa trascurabile. La Asl si è attivata , ma il Centro sin quando ha funzionato lo ha fatto 'in carenza di questi documenti legittimanti, che non possono essere superficialmente scambiati per semplici 'questioni formali' (come aveva dichiarato Casini n. d. r. ) perchè sono collegati ammonisce Molinari alle garanzie dei pazienti e degli operatori'. Infine, la legge lo prevede e la Pubblica Amministrazione non può che rispettare la legge, sostiene il direttore generale. Nessun cenno dunque arriva sulla politica aziendale ma le risposte formali sugli atti amministrativi indicano con chiarezza che commenti sulla Asl e sulle scelte se ne possono fare, sulla legittimità degli atti non si scherza.