Delitto Masi, Rapagnà  torna a chiedere chiarezza

ROSETO L'ex parlamentare Pio Rapagnà torna a chiedere agli investigatori di fare il possibile per trovare una soluzione al duplice delitto dei coniugi Masi di Nereto. Rapagnà chiede di nuovo un Comitato per l'ordine e la sicurezza nel centro vibratiano, per inquadrare in un contesto più complesso il delitto, 'per considerare la rilevanza sociale e politica dei fatti acaduti scrive Rapagnà e la valenza professionale e culturale delle persone cui è stata tolta la vita e per eventualmente bloccare sul nascere se necessario tentativi di infiltrazione di soggetti od organizzazioni con finalità malavitose e vendicative'. I coniugi Libero Masi ed Emanuela Cheli furono trucidati nella loro abitazione di via Lenin a Nereto nella notte sul 2 giugno 2005 a colpi di mannaia. Proprio ieri i carabinieri del reparto operativo di Teramo hanno inviato al Racis le impronte digiltali rilevate su una serie di coltelli, pugnali, scimitarre, machete e mannaia sequestrati a un giovane cinese, fermato perchè ritenuto il capo della banda di rapinatori nelle ville di imprenditori cinesi nella Val Vibrata.  

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