Il Sindaco Chiodi scrive al Governatore di Bankitalia

TERAMO Una lettera al Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi per scongiurare la chiusura della sede di Teramo della Banca d'Italia. Il Sindaco Gianni Chiodi scende in campo rivoglendosi direttamente al vertice della Banca delle banche, e puntualizzando la sua richiesta con motivazioni precise ed inconfutabili. Nel discorso a commento della relazione annuale dell'Istituto, Draghi aveva inserito un passaggio relativo alla riconfigurazione della struttura centrale e periferica della banca centrale. Ne era emersa implicitamente l'intenzione di chiudere le filiali con competenza provinciale, potenziando una sede per ciascuna regione. Cos_, il Sindaco Chiodi ha preso carta e penna ed ha invitato il governatore non solo a non chiudere la sede teramano ma a fare di essa eventualmente, la sede regionale. Il Sindaco sostanzia le sue parole con i dati: “La struttura del sistema bancario e finanziario nelle province abruzzesi vede Teramo al primo posto per la presenza di banche: sono 173 gli sportelli bancari e 5 le banche con sede in provincia, di cui 4 di Credito Cooperativo, oltre a 2 Finanziarie”. Per Gianni Chiodi il sistema bancario locale ha “consentito la nascita ed il consolidamento dell'imprenditoria, ma anche la produzione di capitale sociale, di cultura e di iniziative tese a valorizzare il patrimonio identitario della nostra provincia”. E in questo contesto la Banca d'Italia “con professionalità, autonomia e indipendenza, ha svolto un prezioso servizio pubblico di controllo e sorveglianza”. Ed ecco allora, l'invito a considerare “l'opportunità di considerare la candidatura della Città di Teramo per ospitare la sede regionale della Banca d'Italia che darà nuovo impulso e sempre maggior sicurezza ad un mercato in evoluzione”. Il Sindaco Chiodi inviterà nei prossimi giorni il Presidente della Provincia Ernino D'Agostino ad assumere, anche in forma congiunta, adeguate ed analoghe iniziative.

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