Vincono e perdono gli amministratori abruzzesi

La classifica del gradimento degli amministratori ci offre qualche spunto in più di riflessione. Solo domenica scorsa pubblicavamo un'anticipazione: nel gradimento dei cittadini il sindaco D'Alfonso è quello che cresce di più in Italia. Oggi lo troviamo in un ottimo dodicesimo posto, primo è il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Ma piazzatissimo troviamo il sindaco Gianni Chiodi, in controtendenza con i colleghi di Chieti e L'Aquila. Chiodi è cresciuto del 5% nel gradimento dei cittadini, ed è in linea con D'Alfonso, con Chiamparino, non con Ricci o addirittura Tempesta (che è precipitato al 99° posto). Prima considerazione: ma allora gli schieramenti politici non c'entrano nulla. i cittadini batostano e gratificano sia a destra che a sinistra. Siamo ben lieti, ovviamente, di avere anche noi un Sindaco invidiabile e siamo soprattutto contenti di saperlo riconoscere. Del resto, che i teramani non siano obiettivi, non lo si può dire: per un lungo periodo il sindaco Sperandio ha avuto considerazione e trattamenti di gran riguardo e rispetto. Ma questo è argomento che in questi giorni dibattono i giornalisti della 'Città' con il diessino Scalone. Ne restiamo fuori per non creare confusione. Torniamo al gradimento di oggi, con un ultimo sorriso a quello di ieri. Perchè Ernino D'Agostino, presidente della Provincia di Teramo, stravotato, stravincitore come tutti i presidenti avuti sin qui (tutti di sinistra) invece non piace più tanto? (il gradimento è passato da 57, 4% a 52, 5%). E perchè con lui non piacciono tanto nemmeno i presidenti delle altre tre province d'Abruzzo? Il risultato è negativo persino per Stefania Pezzopane (resta quella che è scesa meno) che sa sempre dove andare, cosa fare, come dire, chi attaccare e cosa difendere. Donna scaltra, avvezza ai meandri dei partiti, amministratrice di esperienza. E allora? D'Agostino, per restare a ciò che più ci interessa, risponde ad alcune grandi regole: è un uomo giovane, dall'aspetto gradevole, è serio e di modi gentili, generoso e sincero. Ed è noto a tutti perchè ha fatto tanta di quella gavetta. . Certo, non è Ruffini. risponde qualcuno. Eccolo, forse, il punto. Quali erano le caratteristiche di Ruffini, allora: attento, intelligente, perspicace, motivatissimo, ambizioso, decisionista, a tratti persino prepotente con i suoi, capo. E non sono le caratteristiche di D'Alfonso (ne scrivevamo giusto domenica scorsa)? E non sono le caratteristiche del sindaco di Teramo Gianni Chiodi? (che però sono meno visibili per via di quella totale assenza di 'atteggiamenti scoperti' che al nostro sindaco arriva un po' da un irrisolto rapporto con la definizione di 'ben educato'). E allora, se le caratteristiche sono queste, se sono queste le doti che il pubblico vede, ignorando magari altri mille aspetti, ma quel che vede è ciò che ovviamente lo colpisce e ciò che lo colpisce lo colpisce in positivo (a meno che non veda pessime cose), perchè il Governatore Ottaviano Del Turco perde tanto e scivola inesorabilmente verso il fondo della graduatoria dei presidenti di Regione? Perchè c'è un limite anche alla capacità di sfruttamento della visibilità (D'Alfonso, Chiodi, Ruffini. . bravissimi in questo), che diventa sovraesposizione e c'è un limite alle bacchettate.   

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