Armeria trasformata in polveriera: sequestro e denunce

GIULIANOVA Una vera e propria santabarbara quella scoperta dagli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale della questura di Teramo in un'armeria a Giulianova Paese: quasi 11 quintali di polvere da sparo, un centinaio tra fucili e armi irregolari e circa 160. 000 cartucce di vario calibro. L'armeria è stata chiusa, il materiale posto sotto sequestro e in parte distrutto. E' il bilancio di una serie di controlli condotti dalla polizia in 5 armerie tra Giulianova, Sant'Omero e Teramo. A Giulianova gli agenti diretti dal questore vicario Matteo Del Fuoco e dal vicequestore Gesmundo (nella foto), hanno rilevato le irregolarità maggiori, fino a decidere per la chiusura dell'esercizio di vendita di armi e munizioni. E' stato infatti scoperto che il titolare dell'armeria, nel frattempo deceduto, non aveva mai tenuto il registro di carico e scarico della merce, cos_ come mai rispettato il volume di eccedenza del munizionamento e delle polveri. E' stato qui che la polizia ha rinvenuto 10 quintali di esplosivo deflagrante, 55 chili di polvere nera e 45 di polvere da lancio, 3 cariche per bombe da mortaio, munizionamento Nato, oltre 105. 000 cartucce di vario calibro, un centinaio di fucili da caccia. La polvere sotto sequestro è stata depositata in un cava del Pescarese e sarà fatta distruggere a seguito delle decisioni della magistratura, a cui è stato rimesso un voluminoso rapporto con la denuncia del titolare: l'indagine però andrà verso l'archiviazione per intervenuta morte del reo

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