Venezuela, rilasciato l'imprenditore abruzzese

CHIETI  E' stato liberato, in Venezuela, l'imprenditore abruzzese Carmine D'Amico, sequestrato lo scorso 23 gennaio. Ne ha dato notizia un cugino.  'Carmine sta bene, è tornato a casa. Ora siamo tutti tranquillizzati e soddisfatti per il positivo esito della vicenda di rapimento'. A parlare è Giancarlo Di Lullo, cugino dell'imprenditore originario di Civitella Messer Raimondo (Chieti).  'A darmi la buona notizia prosegue Di Lullo è stato mio zio, il papà di Carmine, che la scorsa mezzanotte mi ha telefonato dal Venezuela appena saputo della liberazione. Mio zio mi ha persino chiesto scusa per l'ora della telefonata. Non sappiamo ancora, né mio zio era al corrente, dei particolari della conclusione del rapimento. Tutta Civitella Messer Raimondo, non solo i nostri parenti rimarca Di Lullo è contenta per la conclusione della vicenda'.  Il viticoltore D'Amico era stato sequestrato a fini estorsivi, nello stato di Zulia. Alle 11 del mattino quattro uomini armati avevano messo in atto il rapimento nella proprietà della Zona di Mara, nel nordest del Venezuela, al confine con la Colombia, dove la famiglia D'Amico produce uva e ha un allevamento di pollame. I rapitori avevano anche legato e imbavagliato alcuni operai della fazenda, quindi caricato D'Amico sul suo fuoristrada Silverado, dandosi poi alla fuga.  La vicenda è stata costantemente seguita dall'ambasciatore italiano a Caracas, Gerardo Carante. D'Amico è molto conosciuto ed apprezzato per la sua serietà ed impegno sociale ed è componente della Giunta Direttiva della Casa d'Italia locale.

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