Intercettazioni Scaramella-Guzzanti top secret

TERAMO  Il Tribunale di Teramo non ha ammesso le domande della difesa sul contenuto delle intercettazioni delle telefonate tra il senatore Paolo Guzzanti e Mario Scaramella, l'ex consulente della Commissione Mitrokhin,  nell'ambito del processo a quattro ucraini sorpresi a bordo di un furgone che trasportava due granate da guerra che dovevano servire per un attentato contro lo stesso Guzzanti.  Il Tribunale, che stamani ha chiuso l'istruttoria delprocesso rinviando l'udienza al prossimo 6 marzo, ha giudicato 'irrilevanti' le domande della difesa sull'argomento. Il quesito era stato posto durante la deposizione del dirigente della sezione Criminalità Extracomunitaria della Squadra mobile di Napoli, Silvana Giusti, che ha tenuto a precisare che sul punto le telefonate di Scaramella erano intercettate e tra queste sono state registrate anche molte con il parlamentare  é in corso l'esame da parte del Senato che deve esprimere il parere sull'utilizzabilità delle stesse.  Gli ucraini, gli autisti Vitality Myhachuk, Stefan Kovpac e Cleh Havrushko, e il passeggero Volodomyr Stakhurry arrestati il 16 ottobre del 2005 nelle campagne di Mosciano Sant'Angelo sono accusati di traffico illegale di armi da guerra.  La Giusti ha tenuto a precisare che le indagini sull'introduzione da parte dei quattro imputati delle granate da guerra in Italia, poi bloccate in Abruzzo,
'non hanno accertato l'identità del mandante della spedizione,  né quella del destinatario delle armi e che non esiste collegamento tra Scaramella e gli attuali imputati del processo'.  L'ex consulente della commissione Mitrokhin è in carcere dal 24 dicembre scorso con l'accusa di calunnia aggravata e continuata: è indagato per il reato di calunnia aggravata nei confronti di un ex agente del Kgb al quale avrebbe attribuito l'organizzazione di due attentati ai suoi danni e ai danni del presidente della Commissione Guzzanti.

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