Basket nella bufera: si è dimesso Prandi

BOLOGNA  Ha rimesso il proprio mandato il presidente della Lega Basket Enrico Prandi. La decisione è maturata al termine della riunione informale con i rappresentanti delle società convocata per affrontare il caso che ha coinvolto la Benetton Treviso, che avrebbe tesserato più dei diciotto giocatori concessi dal regolamento della Federazione.  Prandi rimarrà formalmente in carica fino al 30 giugno. A effetto immediato, invece, le dimissioni del segretario generaleMassimo Zanetti.  La riunione si è rivelata un vero terremoto per la Lega Basket, anche perché la società veneta ha annunciato che non schiererà più in gare di campionato Erazem Lorbek, il giocatore sloveno all'origine del problema.  Il caso era nato dopo la scoperta che la Benetton risultava aver tesserato diciannove giocatori, uno in più del numero consentito dai regolamenti federali. Secondo Treviso, un errore avrebbe considerato come sotto contratto il giovane Gino
Cuccarolo, causando l'infrazione. Ad aggravare la situazione, la decisione da parte della Lega di chiedere un parere giuridico,  che ha poi dato ragione a Treviso, scelta non gradita da alcune società che l'avevano considerata come un tentativo di insabbiare la questione.  'Lascio perché un presidente deve preservare l'unità delle società e non creare spaccature, ha detto Prandi non sento amarezza, perché prevale la voglia di stare insieme. Le dimissioni non erano un gesto preventivato, ma non potevo accettare che la mia presenza fosse motivo di divisioni. Oggi hanno vinto i valori dello sport'.  Il presidente uscente ha però ribadito la totale estraneità ai fatti: 'Non mi sento colpevole di nulla, forse sono solo stato ingenuo e trasparente. Le responsabilità sono in primo luogo della Benetton, poi nostre, quindi della Federazione.  Credo anche che la situazione potesse essere gestita meglio se alcune società non ne avessero fatto un caso pubblico,  parlandone sui media', ha detto riferendosi probabilmente alle parole del patron della Virtus Bologna Claudio Sabatini che ne aveva chiesto a gran voce le dimissioni sulla stampa.  La parola ora passa alla Procura Federale che sta portando avanti le indagini sul 'caso Benetton' e sentirà il presidente trevigiano Giorgio Buzzavo il 27 febbraio. Due giorni dopo, l'1 marzo, l'assemblea straordinaria della Lega potrebbe riservare ulteriori novità.

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