Scritte sui muri: vanno cancellate

TERAMO Il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi ha emanato una ordinanza per la cancellazione delle scritte apposte da ignoti sugli edifici cittadini. Il fenomeno interessa in particolare il centro storico e, oltre a danneggiare gli edifici interessati, altera il quadro urbanistico, offrendo uno sguardo complessivo inopportuno per una città impegnata negli ultimi anni a riqualificare se stessa. Cos_ il Sindaco intima ai proprietari degli edifici a provvedere alla cancellazione delle scritte murali entro il prossimo 25 marzo. Se non si dovesse ottemperare, l'amministrazione comunale provvederà d'ufficio alla cancellazione ponendo la spesa a carico di chi sarà inadempiente. Il provvedimento è stato preso con rammarico. Nella nota Chiodi non manca di manifestare il suo stato d'animo, anche perché si dichiara impossibilitato a ricorrere ad altri mezzi. La legge, infatti, non consente alla pubblica amministrazione di intervenire direttamente sulla proprietà privata e quindi il ricorso all'ordinanza è assolutamente inevitabile. Il Sindaco comunque invita le forze dell'ordine a dare un giro di vite e “perseverare nella vigilanza e nella verifica di comportamenti incivili, ponendo in essere tutte le azioni preventive capaci di contrastarli ed arginarli ulteriormente” e sollecita tutti i cittadini ad “isolare, con comportamenti diffusi e partecipati, i responsabili di atti vandalici ed inqualificabili”.

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