Gli striscioni e la sensibilizzazione

TERAMO Che comunicazione è quella della protesta di circonvallazione Ragusa? Vediamolo attraverso la scritta di uno striscione: 'Ci ricorderemo più dei giorni neri che della notte bianca'. E' la sintesi perfetta di quello che una parte della città attribuisce all'amministrazione comunale. L'incapacità di andare, almeno sinora, al di là delle apparenze e di essere davvero dentro i bisogni dei cittadini. Questa amministrazione, secondo buona parte della cittadinanza, da una parte garantisce occasioni di crescita: si pensi all'ottima intuizione del piano strategico, a stadio e centro commerciale e a qualche altra sorpresa in questo senso che il sindaco Chiodi sta certamente 'preparando', insieme con costanti occasioni di evasione e divertimento (vedi, appunto, la notte bianca o il consigliere Campana 'dedicato' all'intrattenimento cittadino). D'altra parte però ciò crea comunque una comunicazione di lontananza, di freddezza. L'origine è comprensibile: l'assenza di 'passione' da parte dei componenti della giunta è evidente come lo sono alcune grandi caratteristiche tecniche. Del resto, se 'il destino di un uomo è nel proprio carattere' anche il destino di una città non può che essere legato al carattere dei suoi amministratori. Tentiamo adesso l'analisi della comunicazione legata alla protesta: chi protesta lo fa per interessi immediati e specifici e la comunicazione infatti è di denuncia di situazioni di perdita (economica, di salute, di comodità. ). Il 'target' della comunicazione della manifestazione di oggi non era costituito dagli amministratori, ma dalla cittadinanza tutta. In sintesi:'Vogliamo che il resto di Teramo capisca'. Qui la scelta, certamente passionale, è di una comunicazione mirata e azzeccata. Altro è poi l'ottenimento del risultato o addirittura di una vittoria. In questa sede non ci riguarda. Per concludere con questa abbozzata analisi della comunicazione della mattinata vi proponiamo alcuni testi esposti dai manifestanti. 'Ci ricorderemo più dei giorni neri che della notte bianca', 'basta con le Rabbuffonate, per favore un po' di cose sensate', '7 mesi per capire: noi abbiamo già capito', '30 minuti ai residenti? Neanche mi ci lavo i denti', 'assessore non è a rischio il nostro posto di lavoro: lo è anche il tuo', 'elettori raggirati: il centro non è qui', 'basta, Bera'' e persino 'Veronica, scrivi anche a Rabbuffo'.

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