Colto dal sonno con la sigaretta in mano?

TERAMO Addormentato o colto da malore per assunzione di stupefacenti o altro? Soltanto gli esami tossicologici potranno chiarire perchè una sigaretta accesa possa aver provocato l'incendio dell'autovettura in cui è morto Leonardo Paolini. L'autopsia conclusasi nella tarda serata di oggi non potrà dare un aiuto prima di due mesi, il tempo necessario per la conclusione degli esami clinici. L'esame autoptico è stato anticipato a oggi per esigenze investigative ed è stato eseguito nell'obitorio dell'ospedale Mazzini di Teramo dai medici legali Giuseppe Sciarra, Claudio Cacaci (Dipartimento di medicina legale di San Benedetto del Tronto) e Rino Froldi (Medicina legale di Macerata). Non ci sono altri rilievi patologici a carico degli organi che è stato possibile esaminare e questo dunque escluderebbe un decesso per altra patologia congenita. Resta da chiarire se il giovane possa essere stato colto da malore provocato dall'assunzione di alcool o droga o comunque di uno stato di attenzione psicofisica tale da permettergli di reagire all'iniziale rogo della sua macchina. Perchè tra le tante ipotesi potrebbe esserci anche quella di un improvviso colpo di sonno che ha fatto addormentare Leonardo con la sigarette accesa in mano. Questa avrebbe potuto provocato l'incendio degli interni della Renault Clio del 23enne teramano, con conseguente sprigionamento, ad esempio, di ossido di carbonio, fatale per l'intossicamento e la morte del giovane prima del tragico e definitivo rogo all'interno dell'abitacolo.

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