La Sup esamina le varianti di Montorio e Sant'Egidio

TERAMO  La sezione urbanistica provinciale, presieduta dall'assessore all'urbanistica Nicola Di Marco, si è riunita per esaminare due varianti ai PRG: quella del Comune di Montorio e quella del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata. Per Montorio la Sup ha espresso parere di compatibilità solo su alcuni aspetti della variante: il riconoscimento del sito produttivo del mangimificio in località Leognano; l'individuazione di alcuni nuclei urbani di carattere rurale quali pres_di del territorio agricolo; la valorizzazione delle frazioni più importanti (Villa Brozzi, Bivio Collevecchio, Villa Maggiore) e la previsione di aree per servizi alla popolazione. Per la restante parte della variante (un'area a destinazione turistica, alcuni insediamenti residenziali) la Sup ha ritenuto che sono in contrasto con il Piano Territoriale Provinciale. Infine, sulle richieste di modifica dello stesso PTP, avanzata dal Comune, la Sup ha precisato che deve essere prodotta una documentazione tecnica a supporto delle richieste e che, quindi, allo stato attuale la proposta del Comune è irricevibile. Per quanto riguarda il Comune di Sant'Egidio, la Sup ha espresso parere di compatibilità alla variante in quanto non impone un aumento del carico urbanistico residenziale mentre aumentano, seppur di poco, le aree produttive e quelle a destinazione terziaria. Con la variante, fra l'altro, il Comune, attraverso il “Piano di localizzazione delle antenne” ha individuato i siti idonei per gli impianti di telefonia mobile.

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