«Irpef minore per i redditi più bassi»

TERAMO Il gruppo dei Ds in consiglio comunale interviene su addizionale comunale Irpef e indennità ai consiglieri regionali. Lo fanno con due ordini del giorno che saranno presentati nella prossima assise civica in cui chiedono che il Comune di Teramo si impegni a chiedere una modifica della legge di riferimento sui soldi da erogare agli ammnistratori del Palazzo dell'Emiciclo e che l'amministrazione civica, intervenendo con aumenti fiscali necessari abbiano almeno riguardo nei confronti delle famiglie con reddito più basso. Nel primo caso è il consigliere comunale diessino Maurizio Angelotti a sottolineare la necessità quantomeno di sganciare la normativa sulle indennità ai consiglieri abruzzesi da quella dei parlamentari: «Considerato che dall'approvazione delle citate leggi ad oggi si legge nel testo del'ordine del giorno l'autonomia politica ed economica delle regioni dallo Stato centrale è cambiata radicalmente, aumentando notevolmente, ed imponendo il reperimento in proprio delle somme necessarie alla copertura finanziaria del costo per l'esercizio delle relative funzioni amministrative e politiche, invitiamo il consiglio comunale a chiedere al consiglio regionale la modifica della legge o in subordine la diminuizione del parametro di riferimento (80% per cento del trattamento complessivo annuo lordo previsto per i membri del Parlamento della Repubblica Italiana, ndr). Nel frattempo continua il documento dei Ds si chiede di bloccare l'erogazione degli aumenti e dei relativi arretrati». Il maggiore gruppo consiliare di opposizione sottolinea soprattutto il problema dell'addizionale dell'Irpef: ritenendo che il tributo è voce importante del bilancio comunale, i Ds chiedono «di articolare l'aliquota dell'addizionale Irpef in modo che, pur garantendo una entrata complessiva pari alle necessità di bilancio, nel contempo gravi in misura minore sui cittadini a più basso reddito. Tutto ciò sostengono i Ds sarebbe in linea con la politica fiscale sia nazionale che locale, che tende sempre più a introdurre correttivi ed agevolazioni in modo da non gravare ulteriormente sui redditi più bassi, prevedendo, tra l'altro, sgravi alle famiglie monoreddito e o con più figli a carico».

Leave a Comment