Il corpo di Leo torna ai genitori

TERAMO Gli esperti del Ris dei carabinieri di Roma hanno dato la loro risposta dopo il test del Dna: quel corpo carbonizzato nell'auto trovata a Colleparco è di Leonardo Paolini. lo studente universitario di 23 anni. Era la risposta scientifica che si aspettava per il riconoscimento, adesso è caduto l'ultima esigenza investigativa che impediva la restituzione della salma ai genitori e ai fratelli. Adesso è possibile dare una degna sepoltura allo sfortunato ragazzo: la famiglia ha fissato i funerali per lunedì, alle ore 15, nel Santuario della Madonna delle Grazie. Proprio questa mattina gli investigatori hanno portato la notizia ai parenti, concluso le formalità di rito e ufficializzato il nullaosta alla sepoltura firmato dal sostituto procuratore Valentina D'Agostino. Se si chiude cos_ una prima fase della tragica vicenda, con l'addio terreno al povero Leonardo, non c'è ancora la parola fine sull'indagine che deve chiarire come e perchè è morto lo studente. La settimana prossima dovrebbe essere decisiva per la riconsegna dei risultati delle perizie tecniche che i vigili del fuoco di Teramo hanno affidato a laboratori specializzati di Pescara. In sostanza l'accertamento più importante è quello sugli abiti del giovane. C'è da ricercare una eventuale traccia di combustibie o di accelerante o segnalarne l'assenza: in questo secondo caso, l'inchiesta andrebbe verso l'archiviazione (ed è la ipotesi più probabile), perchè a provocare la morte del giovane Leonardo sarebbe stata una tragica fatalità. Avrebbe infatto accusato un malore, cadendo in una condizione di incapacità di reazione e il rogo provocato dalla sigaretta sui suoi indumenti lo avrebbe divorato dopo che i fumi tossici sprigionatisi lo avevano soffocato.

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