Giocatore di volley e commerciante evasore

TERAMO  Fatture false per undici milioni di euro; ricavi non dichiarati per tre milioni ed imposta sul valore aggiunto non versata per due milioni e mezzo. E' quanto accertato dalla Guardia di Finanza di Roseto degli Abruzzi dopo indagini e una verifica fiscale nei confronti di una società di capitale che commercializza auto nuove ed usate,  con sede proprio a Roseto.  L'unico socio ed amministratore, un giocatore di pallavolo,  é stato denunciato alla Procura della Repubblica di Teramo per emissione di fatture per operazioni inesistenti, frode fiscale e falsità in atti.  La società rosetana acquistava 'formalmente' le autovetture dai fornitori esteri e le rivendeva, sempre 'formalmente', ad imprese italiane. L'Iva dovuta sulle medesime cessioni e addebitata alle società acquirenti, però,  non è stata mai dichiarata a debito (avendo la società omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali) né mai versata allo Stato.  Le società acquirenti, di contro, beneficiavano di rilevanti crediti d'imposta, di fatto inesistenti, che non avrebbero mai potuto ottenere se avessero contabilizzato gli acquisti come direttamente provenienti dai fornitori esteri anziché dalla società ispezionata. Le auto, di grossa cilindrata e di rilevante valore economico come Audi, Mercedes, Porsche, Aston Martin, Ferrari, venivano vendute a prezzi bassi rispetto a quelli di mercato.  Limpresa, inizialmente operante nella capitale, è stata rilevata da un giocatore di pallavolo che svolge la propria attività professionale in diverse località italiane occupandosi personalmente ed esclusivamente dell'impresa di rilevanti dimensioni e fatturato.

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