Referendum contro le indennità  degli amministratori

TERAMO  L'associazione 'Città per vivere Mia casa' ha avviato la raccolta di firme per presentare quattro referendum di iniziativa popolare destinati ad abrogare le norme che fissano le indennità degli amministratori regionali, nonché la legge n. 44 del 1999 che disciplina gli enti di gestione degli alloggi popolari.  Il presidente dell'associazione, Pio Rapagnà, ex deputato, ha invitato i cittadini, indicati come 'le vittime' dell'attuale sistema politico, a intervenire per abrogare delle leggi che il Consiglio regionale sarà successivamente 'costretto a riscrivere'.  Rapagnà ha indicato l'esistenza di numerose leggi che, negli
ultimi 35 anni, hanno disciplinato le somme che, a vario titolo,  sono percepite da consiglieri e assessori regionali. Un costo al
quale si aggiunge quello dei tanti enti strumentali controllati dalla Regione Abruzzo.  L'ex deputato, il quale ha da poco concluso uno sciopero della fame durato 25 giorni per protestare contro gli sprechi della politica, conta di raccogliere entro il prossimo settembre le 15 mila firme necessarie per indire il referendum nella primavera del prossimo anno.

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