Corruzione nella UE, indagini a Teramo

TERAMO  Passa anche da Teramo l'inchiesta condotta dall'ufficio centrale per la repressione della corruzione della polizia federale del Belgio in collaborazione con i carabinieri di Potenza. Nel mirino, con contorni giudiziari ancora tutti da chiarire, c'è una affermatissima azienda di San Nicolò a Tordino, attiva nel settore dei sistemi di sicurezza. Ieri mattina l'azienda e le pertinenze del titolare, sono state perquisite dai carabinieri del reparto operativo provinciale di Potenza e dai colleghi della compagnia di Teramo. Documenti, supporti informatici e altri atti importanti ai fini dell'indagine sono stati sequestrati dai militari dell'Arma. L'operazione di polizia internazionale si base sull'ipotesi di una presunta corruzione di funzionari europei, con contestazioni di reato che vanno dall'associazione a delinquere, alla violazione del segreto d'ufficio, delle regole sugli appalti, falso ed uso di documenti falsi. All'indagine lavorano anche la Divisione nazionale per le inchieste finanziarie della direzione centrale della polizia giudiziaria francese e l'ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) della Commissione europea. Le perquisizioni sono state effettuate in Italia (anche all'Aquila), Francia, Lussemburgo e Belgio. L'inchiesta, iniziata 3 anni fa, riguarda le condizioni nelle quali alcune gare d'appalto europee, riguardanti la ricerca d'immobili per talune delegazioni della commissione europea e le loro installazioni di sicurezza, sarebbero state gestite. Presunte frodi coinvolgerebbero funzionari della commissione europea e i responsabili delle societa' aggiudicatarie di detti appalti. Al momento si stanno ascoltando varie persone e non è escluso che il giudice istruttore belga possa emettere provvedimenti di limitazione della liberta' personale. In Italia i carabinieri hanno operato su delega dell'autorità giudiziaria di Potenza in esecuzione di una rogatoria internazionale richiesta dal Belgio, a seguito della quale la sezione di polizia giudiziaria carabinieri presso la procura della repubblica del Tribunale di Potenza ha eseguito le perquisizioni.

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