Il grazie di Teramo ad Anita Laczo

TERAMO Una festa, un tributo a una campionessa che lascia lo sport giocato. Da teramana adottiva, Anita Laczo non poteva non ricevere da Teramo un ringraziamento dek genere. La forte atleta ungherese ieri ha giocato l'ultima gara con la Sefim San Nicolò. Una vita per la pallamano, spesa tra il suo Paese, l'Ungheria, e l'Italia, passando per le Olimpiadi. Una professionista che dovunque ha giocato ha dato il suo grande contributo per la crescita del movimento. A Teramo ha offerto la propria esperienza alle due squadre femminili sul campo e a quella maschile con i giovani. E ieri è stata una serata toccante, con Anita schierata l_ al suo solito posto a chiudere la fila delle giocatrici, con il suo numero 4 sulle spalle: per la prima volta nella sua carriera, era sul parquet confusa, disorientata, la testa immersa in mille emozioni e sensazioni. Le sue compagne, i dirigenti e l'allenatore Domenico Faragalli ad applaudirla assieme al pubblico mentre gli venivano consegnati i simboli della riconoscenza della pallamano teramana; lo è stata ancor più quando tutta la squadra e la società della Glm Naca Medical Teramo è entrata in campo per darle il loro simbolico grazie alla carriera. Da oggi quel numero 4 sul campo ci mancherà, ma il suo sorriso schietto e dolce ci sarà vicino per insegnare a tanti piccoli giocatori i valori dello sport e della vita e. . perchè no, forse Teramo avrà guadagnato una cittadina in più!

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