Chiodi scrive alla Regione

TERAMO Gianni Chiodi batte i pugni e al Presidente della Regione dice che l'ampliamento della discarica “s'ha da fare”. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera inviata dal Sindaco di Teramo a Del Turco e ad alcuni funzionari regionali. Nella missiva il Sindaco contesta punto per punto la decisione della Regione di vietare l'ampliamento del sito La Torre, perché inclusa in una zona vincolata dal Piano di Assestamento Idrogeologico. Ecco le contestazioni:1.  Molti piani di assetto idrogeologico delle Regioni Italiane consentono l'ampliamento in zone cosiddette PAI di discariche esistenti prima dell'adozione del Pai stesso. 2. Tutti i piani idrogeologici delle Regioni Italiane consentono l'ampliamento delle infrastrutture pubbliche non altrimenti delocalizzabili. L'ampliamento della discarica La Torre di Teramo è prevista, tra l'altro, dal Piano provinciale dei rifiuti ed è recepita nel Piano regionale. 3.  Il Comitato istituzionale, come emerge dal verbale del 30/11/2005, ha previsto la soppressione della parola “ampliamento” a seguito della delibera del Comitato Tecnico ma senza una motivazione, e ciò rende ingiustificata ed illegittima la deliberazione. Dal verbale, inoltre, non risulta chi, tra i soggetti presenti, ha proposto la modifica mentre dalla documentazione allegata si evince che nessun soggetto aveva proposto la necessità di una modifica. 4.  Sempre dal verbale del Comitato Tecnico si evince che il Segretario Ing. Caputi ha precisato che il Comitato non si prefiggeva alcuna modifica all'impianto normativo. 5.  Nella stessa seduta del Comitato Istituzionale, mentre si nega la possibilità di ampliamento in zona frane, viene prevista la possibilità di realizzare (e non solo di ampliare) opere o infrastrutture pubbliche in zona a rischio di alluvione. Chiodi saluta Del Turco chiedendo risposte.  

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