"La Banca d'Italia resti a Teramo"

TERAMO Il Consiglio provinciale di Teramo ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna la Provincia a intervenire affinché la Banca d'Italia mantenga le proprie filiali nei capoluoghi di provincia e, quindi, anche a Teramo.  L'ordine del giorno è collegato alla mobilitazione che vede impegnati gli enti locali tra questi il Comune di Teramo, che ha sollecitato una forte presa di posizione da parte delle istituzioni abruzzesi nel tentativo di scongiurare il piano di riordino annunciato dal governatore Mario Draghi.  Il piano prevede, nel periodo 20072013, la chiusura della maggior parte della rete periferica, limitando la presenza dell'istituto in ogni regione ad un'unica sede.  Nell'ordine del giorno viene rimarcato il fatto che la presenza di Bankitalia nei capoluoghi di provincia è 'condizione indispensabile per il mantenimento di adeguati servizi nei confronti dell'utenza e per il corretto sviluppo dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con gli Enti Locali'.  'L'auspicio ha detto il presidente del Consiglio, Ugo Nori è che anche altri Comuni ed enti approvino presto l'ordinedel giorno e che, subito dopo, si costituisca un comitato,  formato da soggetti istituzionali e rappresentanti del mondo economico, per portare avanti la rivendicazione'.

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