Pronti i quesiti referendari

ROSETO Saranno tre i quesiti referendari che il Comitato organizzato dall'ex parlamentare Pio Rapagnà proporrà alla firma dei cittadini. Riguardano l'abolizione delle indennità ai parlamentari regionali, dell'assegno vitalizio e dei vertici dell'Aret e delle 5 Ater abruzzesi. Rapagnà e il Comitato promotore per il referendum hanno presentato i quesiti e attendono che l'Ufficio di presidenza regionale nomini il funzionario che deve vidimare i moduli, ognuno per ciascun referendum. Nel dettagli, con il primo referendum si chiede l'abolizione della “indennità consiliare” mensile (che attualmente è pari al 65% della indennità parlamentare, pari a 8. 082 euro), della “indennità di funzione”, percepita in percentuale di quella parlamentare, dai Presidenti della Giunta e del Consiglio (pari al 30% e corrispondente a 3. 730, 30 euro), dagli Assessori e dai Vice Presidenti del Consiglio (pari al 20% e corrispondente a 2. 486, 86 euro), ai Presidenti Delle Commissioni, ai Capigruppo ed ai Segretari del Consiglio (pari al 15% e corrispondente a 1. 865, 15 euro), ai Vice Presidenti ed ai Segretari delle Commissioni (pari al 5% e corrispondente a 621, 72 euro). questo farà s_ che anche gli enti collegati vedano la decurtazione degli emolumenti degli amministratori.   Con il secondo referendum si chiede l'abolizione dell'assegno vitalizio percepito da tutti i Consiglieri Regionali (calcolato sull'85% dell'indennità parlamentare) e corrispondente a 10. 569, 17 euro in base al quale vengono calcolate le percentuali che variano con il numero degli anni di contribuzione, da un minimo del 30% per 5 anni di contribuzione (pari a 3. 170, 75 euro mensili) ad un massimo del 63% per 16 anni ed oltre di contribuzione (pari a 6. 658, 58 euro mensili). Con il terzo e ultimo quesito si propone l'abolizione dei vertici (presidenti, vice e Cda) dell'Aret e delle 5 Ater.

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