"Chiodi cinico e demagogico"

TERAMO La lettera del sindaco Chiodi allegata alle bollette della TIA, la tassa sui rifiuti, ha rotto la serenità e la pace pasquale. Non ha gradito le accuse rivolte a Provincia e Regione il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, che 'bolla' l'iniziativa come 'cinica e demagogica'.  “Il Sindaco di Teramo, in questo modo, tenta di spostare l'attenzione dei cittadini dal vero problema sostiene D'Agostino . Chi ha gestito, male evidentemente, la discarica La Torre? Quali iniziative ha posto in essere l'amministrazione comunale per stabilire di chi sono le responsabilità tecniche e amministrative del crollo dell'impianto, questo si, un vero disastro ambientale ed economico? Non eravamo noi, non era la Provincia, a sostenere che la discarica andava benissimo e che l'impianto era a norma ma i tecnici e gli amministratori del Comune. Detto questo, è bene ricordare a tutti i cittadini che è in corso un'inchiesta della magistratura che farà luce sulle vere responsabilità di quanto è accaduto”.  Il Presidente ricorda le scelte fatte dalla Provincia in questi mesi non ultimo lo studio che individua siti potenzialmente idonei ad ospitare nuove discariche: “Un compito che spetta, per legge, ai Consorzi, ma di cui ci siamo fatti carico per uscire da una evidente situazione di stallo”.  Nella lettera inviata alle famiglie teramane, Chiodi accusa di immobilismo Provincia e Regione ma, secondo D'Agostino, è il Comune di Teramo che non decide cosa fare: “Vuole realizzare una nuova discarica nel Comune di Teramo? Può farlo, ci sono siti idonei. Preferisce conferire i rifiuti di Teramo in discariche che verranno realizzate in altri Comuni? Potrà fare anche questo. La Team è stata autorizzata al trattamento dei rifiuti e questi, quindi, potranno essere conferiti dappertutto, scegliendo gli impianti che costano meno. L'unica cosa che non può fare, allo stato attuale, è ampliare la discarica La Torre: perché i tecnici hanno dichiarato il sito inadeguato e a rischio ambientale; perché il Piano antialluvione lo vieta; perché in quel luogo è già accaduto un disastro e, forse, il buon senso suggerirebbe di guardare altrove”.  D'Agostino, inoltre, ricorda che è stata la precedente Giunta Regionale a bloccare per anni il Piano provinciale dei rifiuti e i finanziamenti per realizzarlo. “Solo grazie all'attuale Giunta _ sostiene riusciremo ad uscire da un'emergenza che arriva da lontano e che ha molte spiegazioni e fra queste l'immobilismo del Consorzio teramano, la cattiva gestione della discarica, l'interesse, pur legittimo, del Comune, di continuare ad accettare rifiuti e, quindi, consistenti entrate economiche, trascurando i segnali sulla tenuta dell'impianto”.  Il Presidente, quindi, invita il sindaco di Teramo: “A fare chiarezza, altrimenti non solo non diminuiranno le tariffe della Tia ma rimarrà isolato di fronte ad un problema, quello dello smaltimento dei rifiuti, che potrà essere risolto solo se, come abbiamo proposto alla riunione con i Sindaci, si andrà ad un accordo di programma per la gestione comune non solo degli impianti ma anche delle scelte future, in maniera da realizzare una ripartizione equa dei costi e dei benefici per tutta la collettività”.  “Perché è cos_ che si affrontano i problemi, insieme _ conclude mentre da anni lui e la sua amministrazione inseguono progetti irrealizzabili, come quello della turbogas, che tornano utili solo a chi guarda al problema in termini di cassa e non considera gli enormi risvolti sociali ed ambientali che bisognerà pure ricominciare a prendere in considerazione”.

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