La Cassazione conferma la confisca del "tesoro"

TERAMO  La Corte Suprema di Cassazione ha depositato una sentenza che conferma in via definitiva i sequestri patrimoniali imposti in un'azione antiusura a una delle famiglie Roma più in vista del Teramano.  Lo sottolinea un comunicato del Comando provinciale di Teramo dei Carabinieri ricordando che 'il procedimento per misure di prevenzione patrimoniali nei confronti della famiglia Rom' prese il via con le indagini condotte dal suo Reparto operativo nel 2003.  Ritenuti provento di 'attività usuraia' vennero sequestrati beni per oltre 5. 000. 000 di euro: cinque fabbricati, circa 34. 000 metri quadri di terreno, otto autovetture di grossa cilindrata e disponibilità finanziarie per oltre 500. 000 euro.  Il Tribunale dispose anche la sorveglianza speciale con l'obbligo di soggiorno nei confronti di molti appartenenti della famiglia indagata, ricorda la nota aggiungendo che le indagini dei Carabinieri sono riuscite a dimostrare che i beni di questa famiglia provengono dall'usura.  La sentenza, afferma fra l'altro il maggiore Pasquale Nurzia,  Comandante del Reparto operativo, evidenzia la validità di 'un metodo di accertamento innovativo e fortemente utile anche in zone ritenute, a torto, esenti da fenomeni criminali allarmanti' come l'Abruzzo.

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