Turismo negli States: Civitella si difende

TERAMO E' la volta di Civitella del Tronto ad intervenire nella polemica che monta sempre più aspra a proposito della visita di alcuni tour operators statunitensi, in merito alla quale si sono levate proteste da molte località abruzzesi, comprese Teramo ed Atri, escluse dagli itinerari in programma. Gabriele Marcellini, Consigliere delegato al centro storico del Comune di Civitella del Tronto, ha preso carta e penna ed ha diffuso un comunicato per difendere le scelte di APTR e Provincia. “La scelta di visitare Civitella _ scrive nasce dalla volontà degli operatori statunitensi di toccare con mano proposte turistiche complementari al mare fatte di città d'arte, ambiente e gastronomia di qualità; nei sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi in varie località teramane hanno potuto constatare come la nostra cittadina rispondesse pienamente alle loro esigenze”. Ma l'amministratore civitellese prosegue: “Non pecchiamo di immodestia se affermiamo che la scelta di Civitella sia la più azzeccata; la presenza della Fortezza Cinquecentesca, monumento più visitato in Abruzzo e fruibile turisticamente 365 giorni l'anno, di un Centro Storico perfettamente conservato, di un territorio con numerose emergenze ambientali ricomprese nel Parco Nazionale e di un'offerta gastronomica variegata, ci consentono di dire di essere il miglior biglietto da visita che l'intera Regione Abruzzo può presentare”. Infine: “ Vogliamo plaudire l'APTR e il Suo Presidente Enzo Giammarino e l'Assessore Enrico Paolini per aver promosso questa iniziativa che va ad incoraggiare gli sforzi del Comune e della nostra gente per avere un futuro nel campo del turismo; ricordiamo che nei prossimi mesi ci saranno investimenti per oltre 1 milione di euro per l'adeguamento strutturale ed il miglioramento dell'offerta culturale della Fortezza e per oltre 300. 000 Euro per opere di riqualificazione architettonica del Centro Storico con la compartecipazione di privati e operatori economici. Manifestiamo oggi la nostra pubblica contentezza, rammentando di non aver mai polemizzato platealmente in passato su discutibili scelte promozionali da parte regionale che ritenevano esaustivo del territorio abruzzese proporre a modello la Costa dei Trabocchi e il borgo di Santo Stefano di Sessanio'.

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