Scoperto ambulatorio cinese clandestino

TERAMO Oltre mille pezzi di prodotti farmaceutici e presidi medici, agende con scritte in italiano e cinese riferibili a terapie mediche, attrezzature e rifiuti di attività ambulatoriale, volantini pubblicitari dell'attività: è quanto hanno trovato e sequestrato gli agenti della squadra mobile di Teramo in un appartamento di Alba Adriatica in cui hanno fatto irruzione la scorsa notte. I poliziotti hanno identificato due cittadini cinesi conviventi, L. Y. di 41 anni e Q. Z. (37), domiciliati ad Alba Adriatica ma fino a un anno fa residenti a Treviso, entrambi con regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Secondo la polizia, che in una stanza dell'appartamento di circa un centinaio di metri quadrati hanno trovato due letti attrezzati per degenza o interventi ambulatoriali, si trattarebbe di uno studio medico clandestino. L'uomo ha riferito di essere in possesso di un titolo professionale cinese di medico: entrambi sono stati denunciati a piede libero per esercizio abusivo della professione medica e importazione in Italia di prodotti farmaceutici illegali. Tra il materiale sequestrato ci sono attrezzature che farebbero ipotizzare anche l'esercizio di aborti clandestini. Gli agenti di polizia hanno rinvenuto contenitori di soluzioni per fleboclisi, siringhe, garze, pacchetti di medicinali il cui contenuto è ancora da identificare e composti quali pasticche e preparati contenuti in bustine confezionate artigianalmente con foglietti di blocnotes. Secondo il questore Aldo Vignati, che ha illustrato i risultati dell'operazione nel corso di una conferenza stampa, si tratta di 'materiale e pratiche pericolose. L'indagine è siolo il punto di partenza di un lavoro di accertamento nei confronti della numerosa comunità cinese che agisce e si organizza anche nel teramano con proprie strutture organizzative e in questo modo anche sanitarie'.

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