Strage di ragazzi sulla strada

ASCOLI PICENO C'è anche il figlio di un carabiniere che faceva servizio alla compagnia di Alba Adriatica tra le quattro vititme della strage provocata da un giovane Rom che ubriaco alla guida di un furgone, la scorsa notte li ha travolti e uccisi ad Appignano, nell'Ascolano. L'incidente è avvenuto intorno a mezzanotte.  I ragazzi erano andati insieme a prendere un gelato, quando il furgone e' piombato su di loro. E' stata una strage. Tra le vittime anche una ragazza di 19 anni, morta carbonizzata nel rogo del suo scooter. Le altre vittime avevano 16 e 17 anni; c'è un superstite, un sedicenne fratello della ragazza morta. I minorenni viaggiavano su tre scooter lungo la strada provinciale Appignanese, quando il furgone ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con i motorini. Questi, nell'impatto, sarebbero andati a fuoco: da qui secondo la ricostruzione fatta dai vigili del fuoco un incendio che avrebbe parzialmente carbonizzato i corpi delle giovani vittime. Grazie alla testimonianza di un giovane che con l'auto stava percorrendo la stessa strada e per fortuna e' scampato alla carambola, i carabinieri hanno potuto in gran parte ricostruire la dinamica dell'incidente. Il Rom, con qualche precedente per reati contro il patrimonio, guidava certamente ad altissima velocita', tanto che sul furgone e' stata trovata la quinta marcia innestata. E' stato arrestato e si trova ora piantonato in ospedale, dove e' stato ricoverato per le lesioni riportate a sua volta nell'incidente. Vive in un accampamento da sempre al centro di polemiche nella cittadina perche' considerato incompatibile con la comunita' locale. Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Ascoli Piceno, Carmine Pirozzoli.   Secondo alcuni abitanti, non era inconsueto vedere i Rom girare ubriachi. L'investitore, nullafacente, stazionava spesso ha raccontato chi lo conosceva di vista in un bar a Castel di Lama, nei pressi di un distributore di benzina, ma non era considerato un attaccabrighe o un uomo dal carattere violento. Mentre continua il pellegrinaggio di amici e conoscenti dei quattro ragazzi morti tutti iscritti a istituti superiori di Ascoli Piceno e c'e' gia' chi ha posato una rosa sul luogo del tremendo impatto, e' in corso in Comune ad Appignano del Tronto un incontro fra il sindaco Maria Nazzarena Agostini, il prefetto Alberto Cifelli, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi e alcuni sindaci della zona.

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