Il prefetto propone a Chiodi il "Patto della sicurezza"

TERAMO Sicurezza urbana, furti, schiamazzi notturni: sono motivi di discussione e polemica ma anche emergenze cittadine. Per affrontarle sinergicamente e in maniera concreta, il prefetto di Teramo, Francesco Camerino, propone un 'Patto della sicurezza', alla cui sottoscrizione vengono invitate le forze di polizia, la polizia municipale, le strutture sociali e tecniche comunali. E' stata questa la ipotesi avanzata stamattina dal rappresentante del Governo, ai rappresentanti del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, tra i quali c'era anche il sindaco Gianni Chiodi che proprio di recente aveva espresso preoccupazione sulla situazione sicurezza nel capoluogo, riportando quella sensazione di pooca attenzione verso la prevenzione dei reati odiosi quali i furti, vissuta dai cittadini teramani. 'L'esigenza emersa nell'incontro si legga in una nota della prefettura è costituita dalla necessità di rassicurare i cittadini, adottando politiche di sicurezza partecipata, capaci di realizzare una risposta quanto più efficace e rispondente possibile alle accresciute richieste della Comunità teramana'. Il 'Patto della sicurezza' recva le linee di indirizzo e i reciproci impegni per 'avviare e sviluppare iniziative congiunte tese a realizzare sul territorio della Città di Teramo un programma di sicurezza urbana, avente per oggetto l'integrazione delle competenze esclusive del Ministero dell'Interno in materia di ordine e sicurezza pubblica, con quelle riconducibili all'Ente locale sotto il profilo della prevenzione sociale, del miglioramento delle condizioni di vivibilità dei luoghi e di contrasto dei fenomeni di degrado, di emarginazione e di illegalità'. La proposta è stata accolta con favore dal sindaco che ha dichiarato di condividerne le finalità e le modalità operative, riservandosi di procedere ad un esame più approfondito dello stesso, per la definitiva stesura del testo.

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