Oltre un terzo delle imprese fuori Basilea 2

TERAMO Oltre il 33 % delle piccole e medie imprese locali evidenziano parametri fuori linea rispetto a quanto previsto negli accordi di Basilea 2, per l'accesso al credito bancario.  E' quanto emerge da un'indagine condotta dal Gruppo Consorform che evidenzia, inoltre, quanto i piccoli imprenditori non abbiano una chiara conoscenza degli aspetti pratici della prossima rivoluzione del credito bancario, e soprattutto dei forti rischi per le imprese di ritrovarsi fuori o al margine del sistema creditizio.  Il ricorso al credito è esigenza comune a tutte le imprese nei vari settori di attività ma, in particolare, è fonte vitale per quelle più piccole.  Gianfranco Mancini, Presidente del Gruppo Consorform,  lancia un allarme a tutto il mondo economico, bancario e istituzionale con la speranza che gli imprenditori locali vengano presto informati sulle conseguenze pratiche della riforma Basilea 2.  'Non bastano i convegni e le tavole rotonde sul tema _ afferma il Presidente Mancini bisogna intervenire con concretezza e rapidità affinché i nostri imprenditori prendano piena conoscenza delle nuove norme e di cosa fare per essere pronti.  Basilea 2 _ spiega ancora Mancini può rappresentare anche una grande opportunità: può cioè consentire un accesso più facile al credito bancario e soprattutto abbassare sensibilmente i costi del credito stesso. Al contrario, per le imprese non in linea con il sistema di “rating”, introdotto per la concessione del credito, si paventa l'esclusione dalla possibilità di ricorrere al credito bancario, o quantomeno un forte incremento dei costi'. Su questo argomento,  il Gruppo Consorform offre gratuitamente, alle aziende che ne facciano richiesta, un intervento tecnico di check up dell'impresa per calcolarne la potenzialità di credito bancario ottenibile e il conseguente costo.

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