Ordine del giorno contro Faurisson

TERAMO Mentre il rettore chiudeva il Campus impedendo di fatto la lezione di Robert Faurisson, il Consiglio provinciale votava un ordine del giorno contro di essa. Voto a maggioranza, contrari Rando Angelini (Forza Italia) e Carlo Taraschi (Alleanza Nazionale). Nel'ordine del giorno si esprime 'contrarietà' allo svolgimento della lezione. L'ordine del giorno è stato presentato dal presidente del Consiglio Ugo Nori e dal presidente della Provincia, Ernino D'Agostino.  “Rilevato che la predetta iniziativa _ si sostiene nel documento approvato _ è connotata da elementi antisemiti, il Consiglio esprime la propria contrarietà senza con ciò voler minimamente pregiudicare il diritto e la libertà di insegnamento che trova i suoi fondamenti nei percorsi e nel lavoro scientifico codificati a livello internazionale”.  “Non entro nel merito delle tesi _ ha dichiarato invece Carlo Taraschi _ ma limitare la libertà altrui è un arbitrio e una prevaricazione. Non si può e non si deve impedire di parlare a chi non la pensa come noi. Oltretutto nell'ordine del giorno si fa riferimento a Faurisson come ad un negazionista mentre lui è un revisionista”. Rando Angelini, nel suo intervento, ha fatto riferimento al fatto che nel nostro Parlamento siede un ex terrorista: “Una circostanza che mi fa rabbrividire ma che, comunque, fa riflettere. A nessuno può essere negata la libertà di parola e l'Università è il luogo del confronto per eccellenza”.  Nel dibattito sono intervenuti anche Antonio Topitti e Arnaldo Di Rocco (Ds) i quali hanno sottolineato che in questa specifica circostanza non si tratta di limitare la “libertà di parola” ma di impedire che una tesi “discutibile sul piano storico e scientifico” venga proposta in un'aula universitaria “luogo di confronto ma soprattutto di educazione e formazione dei giovani”

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