Rissa anti-Faurisson: ferito il capo della mobile

TERAMO La bagarre antiFaurisson di piazza Martiri ha un bilancio pesante, non solo in termini di identificati. Quattro agenti di polizia contusi ma soprattutto il capo della squadra mobile, Gennaro Capasso, con una prognosi di diversi giorni per contusioni e la sospetta frattura di una spalla. Dopo la violenta rissa scoppiata per l'intervento di un gruppo di circa 50 romani che si sono definiti 'ebrei di Roma' e figli di deportati nei lager nazisti, in questura si stanno analizzando le riprese televisive girate dalla polizia scientifica e si passano al vaglio le identificazioni e le responsabilità. Sono due gli episodi distinti: da un lato l'aggressione allo storico Faurisson di cui avrebbe fatto le spese fisicamente il professor Claudio Moffa che sostiene di essere stato soltanto strattonato e non colpito da un ceffone , dall'altro il diverbio sfociato in rissa tra un teramano e il gruppo di romani. Questi ultimi, nel caos seguito alla colluttazione, hanno colpito anche due agenti di polizia in borghese credendoli parte attiva nella discussione. Nel parapiglia, il vicequestore Capasso sarebbe stato sopraffatto da alcuni dei picchiatori romani, finendo a terra e ferendosi in maniera seria. E' ovvio che tutto quanto accaduto in piazza Martiri avrà uno strascico legale: non è infatti escluso che scattino denunce per rissa, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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