Attentato a Guzzanti: assolti gli ucraini

TERAMO  Sono stati assolti, perché il fatto non sussiste, i quattro ucraini arrestati nell'ottobre del 2005 a Mosciano Sant'Angelo (Teramo) dalla polizia perché viaggiavano su un furgone che trasportava due granate da guerra destinate a un attentato all'allora presidente della Commissione 'Mitrokhin', Paolo Guzzanti.  Il pubblico ministero Bruno Auriemma aveva chiesto la condanna a tre anni e mezzo di reclusione per ciascuno degli imputati.  I quattro furono arrestati su segnalazione dell'ex consulente della Commissione Mario Scaramella il quale aveva riferito alla squadra mobile di Napoli dell'arrivo in Italia di quel furgone con a bordo armi non convenzionali destinate a un attentato contro lui stesso o il presidente della Commissione.  Scaramella rifer_ che queste notizie le aveva apprese da fonti confidenziali, ovvero esuli russi, tra i quali l'ex colonnello delle Fsb Alexander Litvinenko, ucciso lo scorso anno da un cocktail radioattivo a base di polonio 210, in un locale di Londra.  Gli ucraini Vitality Myhachuk, Stefan Kovpac, Cleh Havrushko e Volodomyr Stakhurry erano accusati di traffico illegale di armi da guerra.  Dopo l'arresto avvenuto la sera del 16 ottobre del 2005  Stakhurkyy era stato lasciato inavvertitamente in possesso del telefono cellulare dagli investigatori, mentre si trovava in cella di sicurezza. Si scopr_ che in quel mentre aveva effettuato una serie di telefonate, delle quali alcune criptate.  Mentre Stakhurkyy fu liberato dopo circa un mese di detenzione, i tre suoi connazionali furono detenuti in carcere fino al gennaio scorso e poi hanno ottenuto gli arresti domiciliari, che saranno ora revocati in seguito all'assoluzione.

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